Distributori di carburante self-service: attivazione registro telematico

Con la Determinazione n. 724/RU del 21 marzo 2019, l’Agenzia delle Dogane ha definito le regole che devono essere osservate dagli impianti di distribuzione stradale di carburante operante in modalità self-service per la sostituzione del registro di carico e scarico cartaceo con quello telematico.

A decorrere dal 24 maggio 2019 gli impianti di distribuzione di carburante non presidiati (self-service) istituiscono il registro obbligatorio di carico e scarico dei prodotti esclusivamente in forma telematica.
Per gli impianti self-service già attivi al 25 marzo 2019 la sostituzione del registro cartaceo con quello telematico, e il relativo adeguamento tecnologico dell’impianto, deve essere effettuato entro il 1° gennaio 2020.
A tal fine di considera impianto di distribuzione stradale di carburanti funzionante in modalità self-service o impianto non presidiato, un impianto in cui le erogazioni sono effettuate solo a seguito di preventivo consenso di uno o più terminali di piazzale per i pagamenti. In tal caso la licenza di esercizio è intestata all’esercente, sul quale incombe l’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico.
Il registro telematico è costituito attraverso gli invii telematici giornalieri dei dati di carico e scarico dei carburanti ed è formato nel sistema informativo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
La conservazione dei dati del registro telematico mediante archiviazione elettronica nel sistema informativo dell’Agenzia sostituisce la custodia degli stessi in formato cartaceo presso l’impianto non presidiato. Ciò, tuttavia, non esime da rilievi che potranno essere formalizzati per accertate irregolarità commesse, per discordanza tra i dati inviati telematicamente e quelli risultanti dai documenti a scorta delle movimentazioni ovvero quelli storicizzati dall’esercente nonché per la constatazione di eccedenze e deficienze nel deposito o nella circolazione superiori ai limiti consentiti.
Il registro telematico può essere consultato attraverso il sistema informativo dell’Agenzia, sia dall’esercente che dall’Amministrazione finanziaria e dalla Guardia di Finanza.

MODALITÀ E TERMINI DI TRASMISSIONE DEI DATI
Ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di tenuta del registro telematico deve essere trasmesso, con cadenza giornaliera, entro la mezzanotte del giorno successivo a quello ai quali i dati si riferiscono, un riepilogo telematico contenente: la lettura, effettuata a fine giornata, del contatore totalizzatore delle singole colonnine di distribuzione e, per ciascun tipo di carburante, la quantità complessivamente erogata come risultante dai predetti totalizzatori; la quantità caricata nei serbatoi di impianto con indicazione degli estremi del DAS a scorta del carico; gli eventuali scatti a vuoto dei totalizzatori e le relative reimmissioni di prodotto in serbatoio a seguito delle prove delle testate contometriche nonché le eventuali altre registrazioni di carico e scarico effettuate in giornata dall’esercente in modalità manuale.
In caso di trasporto con carichi predeterminati, entro tre giorni dall’operazione di scarico dell’autobotte, devono essere trasmesse, distinte per ciascun carburante erogato, le eventuali deficienze o eccedenze, rilevate all’atto di ciascuna operazione secondo le indicazioni risultanti dallo scontrino emesso dal misuratore dell’autobotte stessa. Qualora le deficienze o le eccedenze superino le tolleranze ammesse, deve essere fornita comunicazione all’Ufficio competente.
Per gli impianti dotati di telemisure è prevista altresì la trasmissione, distinti per tipo di carburante erogato, dei livelli e delle relative giacenze di ciascun serbatoio, rilevati almeno ogni sei ore.
Entro il 31 gennaio di ogni anno, deve essere trasmesso, ove non desumibile dai riepiloghi giornalieri, un prospetto riepilogativo, per ciascun prodotto energetico, delle quantità introdotte ed erogate, delle deficienze e delle eccedenze riscontrate in autonomia dall’esercente nonché delle rimanenze effettive e contabili al 31 dicembre.

IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE ATTIVI
Come accennato, gli impianti self-service già attivi alla data del 25 marzo 2019 devono essere adeguati entro il 1° gennaio 2020, dando comunicazione all’Ufficio delle dogane territorialmente competente, con l’integrazione, ove necessario, della documentazione già presentata per la domanda di licenza. Per tali impianti, inoltre, è prescritta l’installazione di telelivelli qualora l’erogato annuo complessivo sia superiore a 3 milioni di litri.
L’autorizzazione alla presentazione in forma telematica dei dati del registro di carico e scarico è rilasciata dall’Ufficio delle Dogane, previa verifica della rispondenza dell’impianto alle specifiche prescrizioni. Nelle more, restano ferme le modalità di tenuta del registro di carico e scarico stabilite all’atto del rilascio della licenza di esercizio.
Alla data di avvio della presentazione dei dati al sistema informativo dell’Agenzia, il registro in forma cartacea deve essere chiuso e le giacenze ed i totalizzatori, distinti per prodotto energetico e per colonnine, devono essere riportati come prima scritturazione del registro telematico.