Imposte sui PIR, codice fiscale facoltativo nel Mod. F24


I versamenti possono essere effettuati anche cumulativamente per le somme dovute per tutti i soggetti titolari dei P.I.R. decaduti dal beneficio fiscale, senza la necessità di indicarne il codice fiscale nel campo del modello F24 denominato “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”. (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 15 marzo 2018, n. 21/E).

La legge di bilancio per il 2017 ha introdotto un regime di non imponibilità dei redditi di capitale e dei redditi diversi derivanti dagli investimenti effettuati nei piani di risparmio a lungo termine (P.I.R.) e conseguiti, al di fuori dell’esercizio di impresa commerciale, da persone fisiche residenti in Italia, nel rispetto delle condizioni previste.
Ai fini della detassazione, gli strumenti finanziari oggetto dell’investimento debbano essere detenuti per almeno cinque anni. In caso di cessione anticipata, i redditi percepiti durante il periodo di investimento e i redditi realizzati attraverso la cessione sono soggetti a imposizione secondo le regole ordinarie, unitamente agli interessi, senza applicazione di sanzioni, e il relativo versamento deve essere effettuato dall’intermediario presso il quale il piano è stato aperto.
Per consentire all’intermediario di effettuare il versamento, mediante il modello F24, delle somme dovute a titolo di imposte ed interessi a seguito della decadenza dal beneficio fiscale si istituisce il seguente codice tributo:
– “1070” denominato “P.I.R. – Somme dovute a titolo di imposte ed interessi a seguito della decadenza dal beneficio fiscale – articolo 1, comma 106, della legge n. 232/2016”.
In proposito, a seguito delle richieste di chiarimenti formulate dalle associazioni di categoria degli intermediari, si precisa che i versamenti possono essere effettuati anche cumulativamente per le somme dovute per tutti i soggetti titolari dei P.I.R. decaduti dal beneficio fiscale, senza la necessità di indicarne il codice fiscale nel campo del modello F24 denominato “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”. Pertanto, nelle more dei necessari approfondimenti in merito alle suddette richieste di chiarimenti, l’indicazione del codice fiscale di tali soggetti è facoltativa.
Infine, si precisa che nel campo “anno di riferimento” del modello F24 può essere indicato l’anno in cui si è verificata la decadenza dal beneficio fiscale, nel formato “AAAA”.