Iscrizione tardiva nelle liste del cinque per mille

Gli enti in possesso dei requisiti per partecipare alla ripartizione del cinque per mille, non ancora iscritti negli appositi elenchi per il 2017, possono inoltrare domanda telematica tardiva entro il 2 ottobre 2017, versando una sanzione amministrativa.

Ciascun contribuente persona fisica può scegliere di destinare il cinque per mille dell’IRPEF dovuta in base alla dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente per finanziare e sostenere le attività di:
– Enti della ricerca scientifica e dell’Università;
– Enti delle ricerca sanitaria;
– Enti del volontariato;
– Associazioni sportive dilettantistiche.

ELENCHI DEI BENEFICIARI


I soggetti in possesso dei requisiti, interessati a ricevere il contributo, sono tenuti a presentare specifica richiesta di iscrizione negli appositi elenchi tenuti dall’Agenzia delle Entrate.
La domanda deve essere presentata, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati.
In particolare, la domanda di iscrizione per il 2017 deve essere presentata dagli enti di nuova costituzione e dagli enti che non si sono iscritti nel 2016 o dagli enti non regolarmente iscritti o privi dei requisiti nel 2016.
Viceversa, il suddetto adempimento non è richiesto agli enti presenti negli elenchi degli iscritti definitivi, in quanto la domanda di iscrizione e la dichiarazione sostitutiva regolarmente presentate nel 2016 restano valide anche per il 2017, se permangono le medesime condizioni.
Orbene, la scadenza per la presentazione della domanda di iscrizione era stabilita:
– per gli enti di volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche, all’8 maggio 2017;
– per gli enti della ricerca scientifica, al 30 aprile 2017.


ISCRIZIONE TARDIVA


I soggetti interessati che non hanno effettuato l’iscrizione ovvero non hanno trasmesso la dichiarazione sostitutiva di permanenza dei requisiti nei termini, possono trasmettere al domanda di iscrizione entro il 2 ottobre 2017 ed essere registrati negli elenchi degli iscritti tardivi, aggiornati di volta in volta dall’Agenzia delle Entrate fino al 2 ottobre.
Entro la stessa data, qualora non fosse già stata trasmessa, deve essere inviata la dichiarazione sostitutiva:
– alle Direzioni regionali, da parte delle ONLUS e degli enti di volontariato;
– agli uffici territoriali del Coni, da parte delle associazioni sportive dilettantistiche;
– al Miur, da parte degli enti della ricerca scientifica.
Al fine di regolarizzare l’adempimento di iscrizione tardiva, inoltre, deve essere versata, tramite modello di pagamento F24, un importo pari a 250,00 euro a titolo di sanzione amministrativa. In sede di compilazione del modello di pagamento, l’importo deve essere indicato nella sezione Erario, con il codice tributo 8115, e nel campo “anno di riferimento”, l’anno “2017”.