Scuole Aninsei: approvazione CCNL definitivo

 

Sottoscritto, ieri, 26 gennaio, il CCNL definitivo 2015-2018 per il personale direttivo, docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato nelle scuola non statali aderenti all’ANINSEI.

Il CCNL pare confermare quanto già stabilito nel precedente accordo del 22/7/2015 al quale ero stata data provvisoria applicazione tramite un successivo accordo del 29/7/2015. Tra le novità più significative dal punto di vista economico si sottolinea il versamento del contributo all’Ente Bilaterale.

Infatti, a partire dall’ 1/1/2016 le aziende verseranno i contributi alla Bilateralità secondo le norme di legge e di regolamento.
Il contributo, pari a 120 euro annui per ogni lavoratore dipendente, anche a tempo determinato, sarà frazionato in 12 quote mensili ciascuna delle quali di importo pari a 10,00 euro.
Per i lavoratori part- time con orario di lavoro fino alle metà delle ore settimanali previste per il livello e le mansioni la quota è ridotta del 50%. Gli Istituti che aderiscono alta bilateralità, ottemperando ai relativi obblighi contributivi, assolvono ogni obbligo nei confronti dei lavoratori. Le prestazioni erogare dalla bilateralità saranno fruibili fino alla concorrenza delle risorse stanziate secondo le modalità stabiliti: dal sistema bilaterale.
Tali prestazioni costituiscono un diritto contrattuale per ogni singolo lavoratore il quale matura, esclusivamente nei confronti delle imprese non aderenti e non versanti al sistema bilaterale, il diritto all’erogazione diretta da parte dell’impresa;.
Inoltre, a decorrere dall’1/1/2016, le imprese non aderenti al sistema bilaterale e che non versano il relativo contributo, dovranno erogare un importo forfettario pari a 25,00 euro lordi mensili per tredici mensilità. Tale importo non è assorbibile e rappresenta un elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R,) che incide su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli indiretti o differiti, escluso il TFR. Tale importo dovrà essere erogato in busta paga con cadenza mensile e conserva carattere aggiuntivo rispetto alle prestazione dovute, ad ogni singolo.
Per i lavoratori assunti con contratto part-time, tale importo è corrisposto proporzionalmente all’orario di lavoro e, in tal caso, il frazionamento si ottiene utilizzando il divisore previsto dal CCNL. Per gli apprendisti, l‘importo andrà proporzionato in base alla eventuale relativa paga base riconosciuta.
Le Parti adotteranno gli strumenti e le misure utili a rendere effettivamente operativo tale sistema a decorrere dal 1 gennaio 2016. Resta da chiarire cosa versare in caso di assunzioni che durano solo una frazione di anno (esempio: supplenze di poche settimane o mesi, cessazioni, assunzioni per sostituzioni e simili), tuttavia, si presume una proporzionalità importo/durata contratto individuale di lavoro.

EDILIZIA CONFIMI – nuovo codice contratto UniEmens

 

 

All’interno del flusso UniEmens è stato istituito un nuovo codice per il “CCNL per i dipendenti dalle piccole e medie industrie edili ed affini CONFIMI” e modificato il significato del codice contratto già esistente (Messaggio INPS n. 312 del 26/1/2016).

L’Inps ha indicato il nuovo codice per identificare, all’interno del flusso UniEmens, il CCNL siglato in data 28 ottobre 2013 tra ANIEM, ANIER, Feneal UIL, Filca CISL, Fillea CGIL per gli addetti alle piccole e medie industrie edili e affini aderenti a CONFIMI IMPRESA. Pertanto, con decorrenza gennaio 2016, il nuovo codice “290” è associato ai lavoratori per i quali si applica il “CCNL per i dipendenti dalle piccole e medie industrie edili ed affini CONFIMI”.
Il già esistente codice “069” continua ad essere riferito unicamente al “CCNL per i dipendenti dalle piccole imprese edili ed affini” siglato da ANIEM CONFAPI e, con decorrenza gennaio 2016, tale codice contratto assume il nuovo significato di “CCNL per i dipendenti dalle piccole e medie industrie edili ed affini CONFAPI ANIEM”.

Regime sperimentale donna, al via la lavorazione delle istanze di pensione

L’Inps dà notizia dell’inizio delle attività di valutazione delle istanze di accesso al cd. “regime sperimentale donna”

Come noto, la Legge di Stabilità 2016 ha previsto la facoltà di conseguire il diritto al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e di un’età pari o superiore a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome.
Tale possibilità, tuttavia, è subordinata all’esercizio dell’opzione per la liquidazione del trattamento secondo le regole di calcolo contributivo, ed alla condizione che le lavoratrici abbiano maturato i relativi requisiti, adeguati agli incrementi della speranza di vita, entro il 31 dicembre 2015, ancorché la decorrenza del trattamento pensionistico sia successiva a tale data.
Ora,
le Sedi Inps potranno procedere con la lavorazione delle domande di pensione di anzianità in cd. “regime sperimentale opzione donna” presentate dalle lavoratrici che hanno perfezionato i requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015 e la cui decorrenza della pensione si colloca successivamente alla predetta data.

CDS espansivi: possibilità di versamenti contributivi sulla retribuzione persa

Fra gli altri provvedimenti in materia lavoristica, la Legge di Stabilità 2016 contiene anche disposizioni in materia di contratti di solidarietà espansiva prevedendo la possibilità di versamenti contributivi sulla retribuzione persa.

Nel caso in cui, al fine di incrementare gli organici, l’azienda stipuli contratti di solidarietà espansiva sulla base di contratti collettivi aziendali che prevedano, programmandone le modalità di attuazione, una riduzione stabile dell’orario di lavoro, con riduzione della retribuzione, e la contestuale assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale, ai datori di lavoro è concesso, per ogni lavoratore assunto sulla base dei predetti contratti collettivi e per ogni mensilità di retribuzione, un contributo a carico della Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali istituita presso l’INPS, pari, per i primi dodici mesi, al 15 per cento della retribuzione lorda prevista dal contratto collettivo applicabile.
Per ciascuno dei due anni successivi il predetto contributo è ridotto, rispettivamente, al 10 e al 5 per cento.
In sostituzione del citato contributo, per i lavoratori di età compresa tra i 15 e i 29 anni assunti in forza dei contratti collettivi di cui sopra, per i primi tre anni e comunque non oltre il compimento del ventinovesimo anno di età del lavoratore assunto, la quota di contribuzione a carico del datore di lavoro è dovuta in misura corrispondente a quella prevista per gli apprendisti, ferma restando la contribuzione a carico del lavoratore nella misura prevista per la generalità dei lavoratori.

Ciò premesso, il comma 285 della Legge di stabilità aggiunge il comma 2bis ai primi commi dell’articolo 41 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 di cui sopra, stabilendo che nei confronti dei lavoratori interessati da riduzione stabile dell’orario di lavoro con riduzione della retribuzione ai sensi dei commi di cui sopra, i datori di lavoro, gli enti bilaterali o i Fondi di solidarietà bilaterali possono versare la contribuzione ai fini pensionistici correlata alla quota di retribuzione persa, laddove tale contribuzione non venga già riconosciuta dall’Inps. Chiaramente, in relazione ai predetti versamenti non sono riconosciute le agevolazioni contributive previste per i contratti di solidarietà.

Dall’1/2/2016 aumenta la contribuzione al Fondo di previdenza complentare Fonchim

Come previsto dal CCNL 19/7/2013 per il settore dell’industria del Vetro, dal 1° febbraio 2016 aumenta il contributo a carico del lavoratore, per l’iscrizione al Fondo di previdenza complementare

Il CCNL per i dipendenti delle aziende industriali che producono e trasformano articoli in vetro, comprese le Aziende che producono lampade e display, prevede un aumento della contribuzione dovute dal lavoratore iscritto a Fonchim, il Fondo di previdenza complementare. Infatti dall’1 febbraio 2016 essa passerà dall’1,40% all’1,50%, mentre resta invariata la quota a carico dell’azienda.
Ricapitolando, le contribuzioni da versare a Fonchim dall’1/2/2016 sono le seguenti:

Sulle retribuzioni utili per il TFR:
– 1,50% a carico dell’impresa
– 1,50% a carico del lavoratore
Sulla quota di TFR da maturare nell’anno:
– 100% per il lavoratore di prima occupazione successiva al 28/4/1993;
– 33% per tutti gli altri lavoratori.