Sottoscritto l’accordo di rinnovo per i Consorzi agricoli

Firmato, il 18/6/2014, tra l’Associazione Nazionale dei Consorzi Agrari – ASSOCAP e la FLAI-CGIL, la FAI-CISL, la UILTUCS-UIL e SINALCAP, l’accordo di rinnovo del CCNL per i lavoratori dipendenti dei Consorzi Agrari.

L’accordo, che sarà sottoposto nei prossimi giorni alla consultazione dei lavoratori, decorre dall’1/6/2012 ed avrà validità fino al 31/12/2015.

Parte economica

Gli importi e le tranches di aumento retributivo fissati alla data dell’1/4/2014, dell’1/1/2015, dell’1/5/2015 e dell’1/12/2015 sono riportati nella tabella seguente:

Livello Par. Aum. all’1/4/2014 Aum. all’1/1/2015 Aum. all’1/5/2015 Aum. all’1/12/2015
1 206,65 35,14 35,14 35,14 35,14
Q 206,65 35,14 35,14 35,14 35,14
2 187,04 31,81 31,81 31,81 31,81
3 S 159,75 27,16 27,16 27,16 27,16
3 147,02 25,00 25,00 25,00 25,00
4 S 137,16 23,32 23,32 23,32 23,32
4 128,46 21,84 21,84 21,84 21,84
5 115,14 19,58 19,58 19,58 19,58
6 100 17,00 17,00 17,00 17,00

Questi i nuovi minimi

 

Livello Min. all’1/4/2014 Min. all’1/1/2015 Min. all’1/5/2015 Min. all’1/12/2015
1 1.699,96 1.735,10 1.770,24 1.805,38
Q 1.699,96 1.735,10 1.770,24 1.805,38
2 1.538,64 1.570,44 1.602,25 1.634,05
3 S 1.314,14 1.341,31 1.368,47 1.395,64
3 1.209,42 1.234,42 1.259,42 1.284,42
4 S 1.128,31 1.151,64 1.174,96 1.198,28
4 1.056,75 1.078,60 1.100,44 1.122,29
5 947,18 966,76 986,34 1.005,92
6 822,63 839,64 856,64 873,65

Una tantum
Ai lavoratori in servizio all’1/4/2014, viene riconosciuto per il periodo di vacanza contrattuale (1/6/2012 – 31/3/2014), un importo una tantum di 250,00 euro da corrispondere nella misura del 50% unitamente alla retribuzione del mese di luglio 2014 e nel restante 50% alla retribuzione di gennaio 2015

Indennità di cassa
Riconosciuta, ai lavoratori con responsabilità di cassa (sede centrale e periferica del Consorzio), un’indennità mensile di 50,00 euro.

Periodo di prova
Il periodo di prova non potrà superiore i seguenti termini:
– 6 mesi per il 1° e 2° livello;
– 3 mesi per il 3° livello;
– 2 mesi per il 4° e 5° livello;
– 1 mese per il 6°

Lavoro supplementare e straordinario
Le prestazioni effettuate in turni regolari periodici, nei limiti del normale orario di lavoro, saranno compensate con le seguenti percentuali:
– ore di lavoro in turno notturno, dalle 22 alle 6: maggiorazione del 25%;
– ore di lavoro diurno in giorni festivi: maggiorazione del 20%;
– ore di lavoro diurno domenicale con riposo compensativo: sola maggiorazione del 20%.

Permessi personali
Al lavoratore che ne faccia richiesta potranno essere concessi permessi di breve durata non recuperabili per un massimo di 24 ore annue.

Permessi studio
I permessi retribuiti potranno essere richiesti per un massimo di 250 ore pro-capite per triennio, ed i lavoratori che contemporaneamente potranno assentarsi dall’azienda o dall’unità produttiva per l’esercizio del diritto allo studio, non potrà superare il 5% del totale della forza occupata.

Congedi parentali
Riconosciuta una giornata di permesso retribuito al lavoratore padre, in occasione della nascita, dell’adozione o di affido familiare di un figlio,.

Classificazione del personale
In riferimento alla struttura reale dei Consorzi, che si diversifica a seconda delle dimensione aziendale, dei servizi forniti agli agricoltori e delle scelte organizzative adottate in funzione delle esigenze dell’agricoltura delle varie Province, le Parti hanno deciso di riscrivere completamente la classificazione del personale

Il bonus Irpef diventa ufficale

Il decreto Irpef è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale della Repubblica italiana

Il decreto legge n. 66/2014 recante “misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. Deleghe al Governo per il completamento della revisione della3 struttura del bilancio dello Stato, per il riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, nonché per l’adozione di un testo unico in materia di contabilità di Stato e di tesoreria.” è stato convertito con modificazioni in legge n. 89/2014. La presente legge è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale n. 143 del 23 giugno 2014 ed è entrata in vigore il giorno successivo.

Nell’Industria Turistica è stato sospeso il contributo al Fondo di Solidarietà Residuale

 

 

Il giorno 19/6/2014 l’AICA e Federturismo Confindustria invitano le aziende associate a sospendere il contributo per il fondo sostegno al reddito, in attesa di provvedimenti da parte dell’Inps e dello stesso Ministero.

In riferimento alla costituzione del Fondo di Solidarietà Residuale presso l’Inps, l’AICA e Federturismo Confindustria hanno inviata un comunicato alle orgazizzazioni sindacali di settore nel quale si specifica che la costituzione di tale fondo rappresenta un primo passo verso una riforma molto più ampia degli ammortizzatori sociali sulla quale sta lavorando il Governo ormai da tempo, che interesserà anche il settore dell’Industria Turistica.
In attesa di un quadro normativo definitivo e per una maggiore efficienza nell’erogazione delle prestazioni le Parti contrattuali datoriali hanno deciso di sospendere tale contributo a partire dall’1/7/2014.

Modello Unico: presentazione alla posta entro fine mese

Entro la fine del mese in corso i contribuenti non soggetti all’obbligo della dichiarazione telematica, possono presentare il Modello UNICO/2014, relativo all’anno d’imposta 2013, in forma cartacea, per il tramite di un ufficio Poste italiane Spa.

In particolare, possono presentare il Modello UNICO/2014 cartaceo le persone fisiche, non titolari di partita IVA, che:
– pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il Modello 730/2014, non possono utilizzare tale modello ovvero decidono di presentare il modello UNICO;
– pur potendo presentare il modello 730/2014, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello UNICO/2014 (RM, RT, RW, AC);
– devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.
In questi casi il termine ultimo per assolvere all’obbligo di presentazione della dichiarazione tramite un ufficio postale è il 30 giugno 2014.
Superata tale data, il modello UNICO 2014 può essere presentato esclusivamente in via telematica, entro il 30 settembre 2014, direttamente dai contribuenti in possesso del codice PIN per l’accesso ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) ovvero consegnando la dichiarazione ad un intermediario incaricato.

DALL’ESTERO
La dichiarazione può essere presentata anche dall’estero. In questo caso il termine di presentazione del modello UNICO/2014 è il 30 settembre 2014. La dichiarazione può essere presentata:
– per via telematica (dai contribuenti in possesso del codice Pin per l’accesso ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate – Fisconline o Entratel);
– in alternativa, dai contribuenti non titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo, in forma cartacea mediante raccomandata o altro mezzo equivalente, dal quale risulti con certezza la data di spedizione.
Qualora si decida di effettuare la spedizione postale, la dichiarazione deve essere inserita in una normale busta di corrispondenza di dimensioni idonee a contenerla senza piegarla. La busta deve essere indirizzata a:

Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Venezia
Via Giorgio De Marchi n. 16
30175 Marghera (VE) – Italia

Sulla medesima busta, a carattere evidente, deve essere indicato il “cognome, nome e codice fiscale del contribuente”, e la dicitura “Contiene dichiarazione Modello UNICO/2014 Persone Fisiche”.

SANZIONI
La presentazione della dichiarazione si considera valida se effettuata entro 90 giorni dalla scadenza. Sono però applicabili le sanzioni previste per omessa presentazione della dichiarazione:
– da 258,00 a 2.065,00 Euro, se non sono dovute imposte;
– dal 120% al 240% dell’ammontare dell’imposta dovuta, con un minimo di Euro 258,00, se dalla dichiarazione risulta imposta a debito.
La dichiarazione presentata ad un ufficio postale da parte di contribuenti obbligati alla presentazione in via telematica si considera non redatta in conformità al modello approvato, e conseguentemente, è soggetta alla sanzione da 258,00 a 2.065,00 Euro.
Le dichiarazioni presentate con ritardo superiore ai 90 giorni si considerano omesse, ma costituiscono titolo per la riscossione dell’imposta che ne risulti dovuta.

RAVVEDIMENTO OPEROSO
Qualora la dichiarazione sia presentata entro 90 giorni, è possibile regolarizzare la violazione con il ravvedimento operoso, applicando la sanzione ridotta pari ad 1/10 del minimo di quella prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione: 25,80 Euro.
Affinché il ravvedimento operoso abbia efficacia, il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione, ossia alla presentazione della dichiarazione.

Redditometro: il sostegno parentale necessita di prove adeguate

Ai fini del redditometro, il riferimento a donazioni della famiglia per giustificare il tenore di vita più elevato rispetto a quanto dichiarato è irrilevante, se le elargizioni non sono provate da documentazione idonea a dimostrare la valenza giuridica relativamente alle spese ed al sostentamento parentale. Non costituisce “fatto notorio” la mera prassi familiare di liberalità da parte dei genitori in favore dei figli (Corte di Cassazione – sentenza n. 14063 del 20.6.2014).

FATTO
In seguito ad un accertamento sintetico (cd. “redditometro”) il Fisco accertava nei confronti del contribuente un maggiore reddito non dichiarato in relazione all’acquisto di un fabbricato, alle spese di mantenimento dello stesso ed al possesso un’abitazione secondaria, indici di un tenore di vita superiore a quello risultante dalla dichiarazione dei redditi.
Il contribuente giustificava parte dell’acquisto del fabbricato con riferimento ad una donazione del padre, consistente nella compensazione di crediti vantati nei confronti della venditrice.
Secondo il Giudice di Appello l’accertamento sintetico doveva ritenersi illegittimo, in quanto sulla base del rapporto di parentela intercorrente tra i titolari dell’operazione non può escludersi lo spirito liberale, addotto dallo stesso contribuente, come una radicata consuetudine familiare, da assumere tra “quelle nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza”, con valenza di prova.

LA DECISIONE DALLA CASSAZIONE
In riforma della decisione del Giudice di Appello che aveva dichiarato l’illeggitimità dell’accertamento sintetico, i Giudici della Suprema Corte hanno affermato, invece, che il ricorso alle nozioni di comune “esperienza (fatto notorio)”, comportando una deroga al principio dispositivo ed al contraddittorio, in quanto introduce nel processo civile prove non fornite dalle parti e relative a fatti dalle stesse non vagliati né controllati, va inteso in senso rigoroso, e cioè come fatto acquisito alle conoscenze della collettività con tale grado di certezza da apparire indubitabile ed incontestabile.
Ne consegue che non si possono reputare rientranti nella nozione di fatti di comune esperienza, intesa quale esperienza di un individuo medio in un dato tempo e in un dato luogo, quegli elementi valutativi che implicano cognizioni particolari, o anche solo la pratica di determinate situazioni, né quelle nozioni che rientrano nella scienza privata del giudice, poiché questa, in quanto non universale, non rientra nella categoria del notorio.
Secondo la Cassazione, dunque, deve ritenersi escluso dalla nozione di “fatto notorio” un evento o una situazione soltanto probabile, quale la mera “prassi familiare” di liberalità da parte dei genitori in favore dei figli.