È prossima l’iscrizione P.E.C. delle imprese individuali

Entro il 30 giugno 2013 le imprese individuali attive devono iscrivere il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) presso il registro delle imprese competente (Ministero sviluppo economico – nota n. 53687/2013).

Decorso il predetto termine senza aver provveduto a comunicare l’indirizzo P.E.C., è prevista la sospensione dell’iscrizione di qualsiasi atto al registro delle imprese per un periodo massimo di 45 giorni. Trascorso inutilmente tale periodo la pratica viene respinta e si intende non presentata.

Il Ministero dello sviluppo economico ha precisato che l’iscrizione dell’indirizzo P.E.C.:

– può essere effettuato mediante prassi semplificata, ovvero, avvalendosi del sito www.registroimprese.it e,

– deve essere ricondotto esclusivamente ed unicamente all’imprenditore stesso, senza possibilità di domiciliazione presso soggetti terzi.

In merito all’ultimo punto, quindi, non è prevista per le imprese individuali la possibilità di inserire l’indirizzo P.E.C. di un soggetto terzo associabile all’impresa stessa, facoltà, invece riconosciuta alle società che di fatto possono indicare l’indirizzo P.E.C. dello studio professionale che le assiste negli adempimenti burocratici, avvero, di un’altra società cui l’impresa societaria obbligata all’adempimento di comunicazione sia giuridicamente ed economicamente collegata.

Pertanto, prima del 30 giugno si attende un chiarimento da parte del Ministero dello sviluppo economico circa la possibilità per le imprese individuali di domiciliarsi come per le società, ai fini della comunicazione dell’indirizzo P.E.C. al registro imprese, presso soggetti terzi associabili a più imprese.

Adottato il modello di comunicazione “Uni-Intermittente”

Adottato il modello “Uni-Intermittente” per comunicare la chiamata del lavoro intermittente, disponibile sul portale “Cliclavoro”.

Dal 3 luglio 2013, la comunicazione del lavoro intermittente deve essere trasmessa:
– tramite il modello “UNI_Intermittente” per e-mail all’indirizzo di posta elettronica certificata appositamente creato oppure attraverso il servizio informatico reso disponibile sul portale cliclavoro. Tale modello deve essere debitamente compilato con i dati identificativi del lavoratore e del datore di lavoro, la data di inizio e fine della prestazione lavorativa cui la chiamata si riferisce;
– l’invio del SMS, in caso di prestazione da rendersi non oltre le 12 ore dalla comunicazione;
– esclusivamente nei casi di malfunzionamento dei sistemi suddetti, al numero FAX della competente DTL.
In questi casi costituisce prova dell’avvenuto adempimento la comunicazione di malfunzionamento del sistema unitamente alla ricevuta di trasmissione del FAX, anche se la ricezione dello stesso non sia andata a buon fine per cause imputabili all’Ufficio.
La trasmissione effettuata con modalità diverse da quelle indicate non è valida ai fini dell’assolvimento dell’obbligo.

Via libera al Decreto lavoro

Via libera del Consiglio dei ministri al c.d. “Decreto lavoro” recante misure urgenti per la promozione dell’occupazione e in materia di Iva.

In particolare, al fine di promuovere forme di occupazione stabile di giovani fino a 29 anni di età, è istituito, in via sperimentale, un incentivo per i datori di lavoro che assumano, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, lavoratori che siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, ovvero siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, o vivano soli con una o più persone a carico.
Il provvedimento prevede altresì misure di carattere straordinario e temporaneo altresì per fronteggiare la grave situazione occupazionale che coinvolge, in particolare, i soggetti giovani fino a 29 anni di età e i soggetti con più di cinquant’anni di età, disoccupati da oltre dodici mesi, anche al fine di cogliere le opportunità di lavoro, su tutto il territorio nazionale.

Misure agevolative nel Mezzogiorno per l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità nonché per la promozione di borse di tirocinio formativo a favore di giovani che non lavorano, non studiano e non partecipano ad attività di formazione.
Prevista, inoltre, l’istituzione di un’apposita struttura di missione per l’attuazione della cosiddetta “Garanzia per i giovani” e la ricollocazione dei lavoratori beneficiari di interventi di integrazione salariale relativi, in particolare, al sistema degli ammortizzatori sociali cosiddetti “in deroga”. Tale struttura definisce, in particolare, le linee-guida nazionali per la programmazione degli interventi di politica attiva mirati alle finalità suddette e promuove la stipula di convenzioni e accordi con istituzioni pubbliche, enti e associazioni privati per implementare e rafforzare, in una logica sinergica ed integrata, le diverse azioni.
Modifiche alla Riforma Fornero, con particolare riferimento alla disciplina del contratto a termine, intermittente e in materia di AspI.
Rinviato, infine, l’aumento dell’Iva di tre mesi. Dal primo luglio, infatti, l’aliquota ordinaria del 21% sarebbe dovuta salire di un punto percentuale.

Chiarimenti ministeriali sugli incentivi all’esodo

Incentivi all’uscita anticipata dei lavoratori più anziani, ossia vicini al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento, volti favorire l’esodo dalle imprese che hanno eccedenza di personale.

La Riforma Fornero ha previsto tre distinte fattispecie relative all’uscita anticipata di lavoratori vicini al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento.
In particolare, la prima fattispecie riguarda il caso in cui, in presenza di eccedenze di personale, il datore di lavoro stipuli un accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello aziendale. Detto accordo, anche laddove individui, in via diretta o indiretta, i lavoratori coinvolti, assumerà valore vincolante nei confronti dei singoli dipendenti solo a seguito dell’accettazione da parte dei medesimi. A ciò, infatti, conduce l’espressione testuale della norma, secondo cui l’accordo è finalizzato ad “incentivare” l’esodo dei lavoratori più anziani.
La seconda ipotesi si riferisce al caso in cui la stessa prestazione, di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti, sia oggetto di accordi sindacali nell’ambito di procedure di licenziamento collettivo. In questo caso, tale procedura può sfociare in un accordo (con le rappresentanze sindacali aziendali) che preveda l’impegno del datore di lavoro a farsi carico dei costi legati alla prestazione in questione. È evidente che in questa ipotesi il criterio di scelta sarà costituito dalla prossimità al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento (da raggiungere comunque entro 4 anni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro).
Un’ulteriore fattispecie si riferisce al caso in cui l’accordo sulla prestazione di importo pari al trattamento di pensione si collochi nell’ambito di processi di riduzione del personale dirigente. In questa ipotesi l’associazione sindacale legittimata a stipulare l’accordo è quella “stipulante il contratto collettivo di lavoro della categoria”, a prescindere dalla rappresentatività della stessa presso il datore di lavoro coinvolto.

Le suddette previsioni si applicano ai datori di lavoro che impieghino mediamente più di 15 dipendenti. Non rileva, tuttavia, la qualità di impresa del datore di lavoro, potendo interessare anche i datori di lavoro che non rivestano tale qualità. Con riferimento al numero di dipendenti, in analogia a quanto previsto con riferimento ad altri istituti, la media dei dipendenti sarà calcolata con riferimento al semestre precedente la data di stipula dell’accordo. Andranno computati i dipendenti di qualunque qualifica, con l’esclusione degli apprendisti, dei lavoratori con contratto di inserimento lavorativo o con contratto di reinserimento.
Quanto ai requisiti dei lavoratori coinvolti, il comma 2 del menzionato articolo 4, prevede che questi debbano raggiungere i requisiti minimi per il pensionamento, di vecchiaia o anticipato, nei quattro anni successivi alla cessazione dal rapporto di lavoro. Detto requisito sarà verificato dall’Inps e sarà condizione per la validità della cessazione del rapporto di lavoro.
Conclusa la fase di verifica, il lavoratore, cui sarà comunicata l’importo iniziale della prestazione, dovrà accettare la prestazione medesima.

PORTIERI – FEDERPROPRIETA’: firmato l’accordo

Firmato, il 14/3/2013, tra la FEDERPROPRIETA, l’UPPI, la CONFAPPI e la FESICA CONFSAL, la CONFSAL FISALS,  con l’assistenza della CONFSAL,  il CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati, quale rinnovo di quello sottoscritto il giorno 27/6/2003, rinnovato il 10/6/2008. 

L’accordo decorre dall’1/7/2013 al 30/06/2015 anche se i minimi retrinutivi decorrono dall’1/7/2011, con conseguente corresponsione dei relativi arretrati.

Portieri con profilo professionale A1 (escluso il servizio di pulizia)

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012 Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
Salario minimo nazionale comprensivo di scala
mobile
1.008,00 1.026,00 1.044,00 1.063,00
Indennità supplementari:        
– per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5
(oltre i 50 vani)
0,83 0,84 0,86 0,88
– per ogni ascensore o montacarichi 2,11 2,15 2,19 2,23
– per ogni scala oltre la prima 2,68 2,73 2,78 2,83
– per impianto citofonico con centralino interno 1,82 1,85 1,88 1,91
– appartamenti destinati esclusivamente ad uso
ufficio, ambulatorio , pensione, ecc. per ogni
appartamento
2,39 2,43 2,47 2,51
– indennità pulizia scala: per ogni piano a partire
dal 6° compreso
—- —- —- —-
– per pulizia cortili e/o spazi e verde e/o porticati
per superfici superiori a mq. 300, ogni 50 mq. O
frazione superiore a mq. 25
—- —- —- —-
– per pulizia ed innaffiamento spazi verde: per
superfici superiori a mq. 100, ogni 50 mq. O
frazione superiore a mq. 25
—- —- —- —-
– per servizio di esazione (percentuale sulle
somme riscosse)
0,50 0,50 0,50 0,50
– per la conduzione delle caldaie di riscaldamento
carbone, limitatamente al periodo di accensione
44,44 45,24 46,05 46,88
– per la conduzione delle caldaie di riscaldamento
gasolio, limitatamente al periodo di accensione
27,31 27,80 28,30 28,81
– per la conduzione delle caldaie di riscaldamento condizionamento con o senza orologio,
limitatamente al periodo di accensione
15,95 16,24 16,53 16,83
– indennità di ritiro raccomandate: per ogni unità
immobiliare ad uso non abitativo
2,17 2,21 2,25 2,29
Indennità intervento su ascensori: (per ogni
intervento)
2,40 2,44 2,48 2,52
2° ingresso 38,00 39,00 40,00 41,00
ulteriori ingressi oltre il 2° 28,00 29,00 30,00 31,00
indennità di apertura del portone (solo portieri con
alloggio)
—- —- —- —-
indennità di chiusura del portone (solo portieri co
alloggio)
—- —- —- —-
indennità di reperibilità (solo portieri con alloggio) —- —- —- —-
permessi retributivi (anche se non fruiti) h 50 h 50 h 50 h 50

Portieri con profili professionale A2 A3 (compreso il servizio di pulizia)

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012 Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
Salario minimo nazionale comprensivo di scala
mobile
1.122,00 1.142,00 1.163,00 1.184,00
Indennità supplementari:        
– per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5
(oltre i 50 vani)
0,89 0,91 0,93 0,95
– per ogni ascensore o montacarichi 2,40 2,40 2,44 2,48
– per ogni scala oltre la prima 2,96 2,96 3,01 3,06
– per impianto citofonico con centralino interno 2,40 2,40 2,44 2,44
– appartamenti destinati esclusivamente ad uso
ufficio, ambulatorio , pensione, ecc. per ogni
appartamento
2,96 3,01 3,06 3,12
– indennità pulizia scala: per ogni piano a partire dal
6° compreso
3,59 3,65 3,72 3,79
– per pulizia cortili e/o spazi e verde e/o porticati per
superfici superiori a mq. 300, ogni 50 mq. o frazione
superiore a mq. 25
2,40 2,44 2,48 2,52
– per pulizia ed innaffiamento spazi verde: per
superfici superiori a mq. 100, ogni 50 mq. o frazione
superiore a mq. 25
2,40 2,44 2,48 2,52
– per servizio di esazione (percentuale sulle somme
riscosse)
0,50% 0,50% 0,50% 0,50%
– per la conduzione delle caldaie di riscaldamento
carbone, limitatamente al periodo di accensione
44,44 45,24 46,05 46,88
– per la conduzione delle caldaie di riscaldamento a
gasolio, limitatamente al periodo di accensione
27,31 27,80 28,30 28,81
– per la conduzione delle caldaie di riscaldamento condizionamento con o senza orologio,limitatamente aperiodo di accensione 15,95 16,24 16,53 16,83
– indennità di ritiro raccomandate: per ogni unità
immobiliare ad uso non abitativo
2,17 2,21 2,25 2,29
Indennità intervento su ascensori: (per ogni intervento) 2,40 2,44 2,48 2,52
2° ingresso 38,00 39,00 40,00 41,00
ulteriori ingressi oltre il 2° 28,00 29,00 30,00 31,00
indennità di apertura del portone (solo portieri con
alloggio)
—- —- —- —-
indennità di chiusura del portone (solo portieri con alloggio) —- —- —- —-
indennità di reperibilità (solo portieri con alloggio) —- —- —- —-
permessi retributivi (anche se non fruiti) h 50 h 50 h 50 h 50

Lavoratori con profili professionali B

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012 Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
B1 – Operaio specializzato 7,19 7,32 7,45 7,58
B2 – Operaio qualificato 6,83 6,95 7,08 7,21
B3 – Assistente bagnanti 6,83 6,95 7,08 7,21
B4 – Manutentore spazi a verdi 6,27 6,38 6,49 6,61
B5 – Pulitori 5,91 6,02 6,13 6,24

Lavoratori con profili professionali C

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012 Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
C1 1.803,55 1.836,01 1.869,06 1.902,70
C2 1.656,51 1.686,33 1.716,68 1.747,58
C3 1.453,18 1.479,34 1.505,97 1.533,08
C4 1.223,43 1.245,45 1.267,87 1.290,69

Lavoratori con profilo professionale D

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012 Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
D1     1.211,00 1.232,80

Viene introdotto un nuovo livello D per i lavoratori addetti alle mansioni assistenziali o mansioni di ausilio a quelle del portiere.
Tali livello si applica ai lavoratori che svolgono negli spazi condominiali o all’interno delle proprietà esclusive di uno o più condomini o nella propria abitazione se sia all’interno del condominio servizi per persone anziane autosufficienti, o servizi per l’assistenza all’infanzia o più in generale servizi di assistenza alla vita familiare in favore dei condomini o di alcuni di loro.
Per tale categoria:
– il lavoro straordinario diurno è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 20%.
– il lavoro straordinario notturno è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 40%
– il lavoro notturno, intendendosi per tale quello prestato fra le ore 22 e le ore 6 è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 30% se ordinario e o del 40% se straordinario
Per la determinazione della paga oraria si prende in considerazione la paga base e si divide per il coefficiente 173
La retribuzione per i profili D comprende:
1) lo stipendio mensile
2) eventuali indennità a carattere continuativo
3) scatti di anzianità
Gli scatti di anzianità sono biennali e determinati nel numero massimo di 18.
Ogni lavoratore, alla maturazione del proprio scatto, avrà diritto ad un importo di euro 8,50, salve le condizioni di maggior favore.
I datori di lavoro ed i lavoratori sono tenuti in caso di risoluzione del rapporto di lavoro a dare il preavviso di 1 meseII preavviso non è dovuto in caso di risoluzione del rapporto per giusta causa.
Per tutti gli altri istituti resta ferma la normativa gia vigente per gli altri livelli.