Contributi Cassa Edile di Caltanissetta

La Cassa Edile della provincia di Caltanissetta pubblica la tabella con i nuovi contributi in vigore dal 1° ottobre 2019

Di seguito si riporta la nuova tabella contributiva in vigore dal 1° ottobre 2019

 

Contributi

% A carico Impresa

% A carico Lavoratore

% Totale

Cassa Edile 2,084 0,416 2,500
APE 2,530 2,530
Formazione Professionale 0,700 0,700
CTP 0,300 0,300
Quote adesione contrattuale (prov.+naz.) 1,580 1,580 3,160
R.L.S.T. 0,050 0,050
Fondo prepensionamenti 0,200 0,200
Fondo incentivo all’occupazione 0,100 0,100
Fondo sanitario operai 0,350 0,350
TOTALE CONTRIBUTI 7,894 1,996 9,890
Fondo sanitario impiegati 0,260   0,260

In scadenza la copertura al Fondo Sanilog per i familiari

C’è tempo fino a dopodomani 22 novembre per poter  rinnovare la copertura per l’anno 2020 al nucleo familiare al Fondo SANILOG

Fino al 22 novembre 2019 sarà possibile, per i dipendenti delle aziende che applicano il CCNL logistica, trasporto merci e spedizione, rinnovare la copertura di assistenza sanitaria integrativa per l’anno 2020 al nucleo familiare già iscritto nel 2019 ovvero procedere ad una prima iscrizione del nucleo familiare per l’anno 2020 (decorrenza della copertura dal 1° gennaio 2020).
Il contributo annuo per l’assistenza sanitaria integrativa del nucleo familiare – sia per un rinnovo copertura che per una nuova iscrizione – deve essere versato per intero dall’iscritto entro il 22 novembre 2019 ed è pari a:
– € 145 per coniuge / convivente “more uxorio”;
– € 125 per ciascun figlio.
I familiari dei dipendenti per i quali sarà effettuata l’iscrizione beneficeranno delle prestazioni sanitarie integrative dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020; a tale data la polizza scadrà automaticamente a meno che il lavoratore iscritto non proceda esplicitamente al rinnovo della polizza per l’anno 2021 con le tempistiche e le modalità che saranno comunicate dal Fondo.
L’elenco delle prestazioni previste per i familiari, che ricalcano sostanzialmente quelle per i lavoratori iscritti, e le modalità di accesso alle stesse sono consultabili e scaricabili dall’Area Iscritti del sito www.fondosanilog.it.
Si ricorda che sono considerati familiari del lavoratore iscritto:
– coniuge;
– convivente “more uxorio”;
– figli conviventi fiscalmente e non fiscalmente a carico.

Responsabilità solidale negli appalti, per i debiti contributivi non vale il termine decadenziale

L’Ispettorato nazionale del lavoro fornisce chiarimenti in ordine al termine entro cui è possibile far valere la responsabilità solidale del committente per debiti contributivi, alla luce delle recenti pronunce di Cassazione.

Come noto, l’articolo 29, comma 2, del D.Lgs. n. 276/2003 sancisce il principio della responsabilità solidale del committente di un appalto di opere o servizi per i crediti retributivi e contributivi vantati dal lavoratore dipendente verso il proprio datore di lavoro/appaltatore. In particolare, la norma stabilisce che, in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto. La ratio è quella di garantire il pagamento del corrispettivo e degli oneri previdenziali dovuti, consentendo al lavoratore e agli Istituti previdenziali di esperire azione diretta nei confronti di un soggetto terzo, il committente, che di fatto ha beneficiato della prestazione lavorativa nell’ambito della quale tali crediti sono maturati.
Orbene, in relazione al regime di responsabilità solidale, occorre distinguere i crediti retributivi dei lavoratori dai crediti contributivi degli Istituti previdenziali, al fine di individuare i termini per l’esercizio delle relative azioni. Al riguardo, infatti, la Corte di Cassazione ha recentemente affermato che il regime decadenziale dei due anni trova applicazione esclusivamente all’azione esperita dal lavoratore. Sulla base di orientamento consolidato di giurisprudenza, la Corte argomenta che il rapporto di lavoro e quello previdenziale, per quanto connessi, sono tra loro distinti, atteso che l’obbligazione contributiva facente capo all’Inps, a differenza di quella retributiva, deriva dalla legge ed ha natura pubblicistica, risultando pertanto indisponibile. In secondo luogo, essa evidenzia come l’oggetto dell’obbligazione contributiva coincida con il “minimale contributivo strutturato dalla legge in modo imperativo”. Infine, l’applicazione estensiva del termine decadenziale porterebbe ad un effetto contrario rispetto a tale assetto normativo, ovvero alla possibilità che “alla corresponsione di una retribuzione a seguito dell’azione tempestivamente proposta dal lavoratore, non possa seguire il soddisfacimento anche dell’obbligo contributivo solo perché l’ente previdenziale non ha azionato la propria pretesa nel termine di due anni dalla cessazione dell’appalto”, con conseguente vulnus nella protezione assicurativa del lavoratore che, invece, la disposizione normativa in parola ha voluto potenziare.
In definitiva, va affermato il principio in virtù del quale il termine decadenziale biennale riguarda esclusivamente l’esercizio dell’azione nei confronti del responsabile solidale, da parte del lavoratore, per il soddisfacimento dei crediti retributivi, mentre l’azione promossa dagli Enti previdenziali per il soddisfacimento della pretesa contributiva è soggetta al solo regime prescrizionale:
– dieci anni per le contribuzioni di pertinenza del FPLD e delle altre gestioni pensionistiche obbligatorie, ridotti a cinque anni dal 1° gennaio 1996, salvi i casi di denuncia del lavoratore o dei suoi superstiti;
– cinque anni per tutte le altre contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria.

Novità sulla previdenza complementare dei Dirigenti Aziende Alberghiere

Siglato l’11/11/2019, tra la FEDERALBERGHI e MANAGERITALIA, l’accordo che ha considerato un aumento del contributo integrativo al Fondo Mario Negri, a carico del datore di lavoro delle aziende alberghiere.

Considerato il recente accordo di proroga della vigenza del CCNL per i Dirigenti delle aziende alberghiere fino al 31/12/2019, al fine di garantire il processo di riallineamento della previdenza complementare del Fondo Mario Negri, le Parti concordano una variazione del contributo integrativo a carico del datore di lavoro.
Pertanto, per il periodo di proroga del suddetto CCNL (1/1/2019 – 31/12/2019) l’aliquota del contributo integrativo passa dall’attuale 2,11% al 2,15% della retribuzione convenzionale annua di euro 59.224,54.

Variano i contributi della Cassa Edile Viterbo

La Cassa Edile della provincia di Viterbo pubblica la nuova contribuzione in vigore dal 1° ottobre 2019

Si porta a conoscenza che le Parti Sociali, con accordo del 2/4/2019, hanno stabilito il contributo per la Formazione e Sicurezza ripristinandolo all’1,00% con decorrenza 1/10/2019.

Imprese Industria Edilizia ed Affini – Dall’1/10/2019

Voci di contribuzione

% a carico impresa

% a carico dipendente

% TOTALE

Contributo Fondo Nazionale APE 3,840 3,840
Contributo Cassa Edile (Imprese < 50 dipendenti) 2,080 0,420 2,500
Contributo Fondo Prepensionamenti 0,200 0,200
Fondo incentivo all’occupazione 0,1000 0,100
Fondo Sanitario 0,3500 0,350
Contributo ESEV-CTP Viterbo – Formazione e Sicurezza 1,000 1,000
Quote di Servizio Nazionali 0,222 0,222 0,444
Quote di Servizio Provinciali 0,750 0,750 1,500
TOTALI 8,542 1,392 9,934

 

Voci di contribuzione

% a carico impresa

% a carico dipendente

% TOTALE

Contributo Aggiuntivo su dipendenti Part-Time 3,000 3,000
Contributo RLST per imprese senza RLS 0,200 0,200
Contributo Cassa Edile (Imprese > 50 dipendenti) 4,480 0,420 4,900

 

Imprese di Fornitura Lavoro Temporaneo – Dall’1/10/2019

Voci di contribuzione

% a carico impresa

% a carico dipendente

% TOTALE

Contributo Fondo Nazionale APE 3,840 3,840
Contributo Cassa Edile (Imprese < 50 dipendenti) 2,080 0,420 2,500
Contributo Fondo Prepensionamenti 0,200 0,200
Contributo fondo gestione eventi metereolocigi 0,300 0,300
Fondo incentivo all’occupazione 0,100 0,100
Fondo Sanitario 0,350 0,350
Contributo ESEV-CTP Viterbo – Formazione e Sicurezza 3,868 3,868
Quote di Servizio Nazionali 0,222 0,222 0,444
Quote di Servizio Provinciali 0,750 0,750 1,500
TOTALI 11,710 1,392 13,102

 

Voci di contribuzione

% a carico impresa

% a carico dipendente

% TOTALE

Contributo Aggiuntivo su dipendenti Part-Time 3,000 3,000
Contributo RLST per imprese senza RLS 0,200 0,200
Contributo Cassa Edile (Imprese > 50 dipendenti) 4,500 0,420 4,920