Accordo sui contratti a tempo determinato in località turistiche nel Commercio

Firmato, con la Confcommercio, un accordo in tema di “Contratti a tempo determinato in località turistiche”

 

.Le parti firmatarie hanno inteso riaffermare la piena validità delle previsioni dell’articolo del CCNL Terziario Distribuzione e Servizi in tema di “Contratti a tempo determinato in località turistiche” soprattutto al fine di sottolineare la peculiarità della fattispecie in esso definita, da considerarsi a tutti gli effetti un’ulteriore ipotesi di attività stagionale introdotta per via contrattuale.
Pertanto, ferma restando l’attribuzione della titolarità ad individuare le località a prevalente vocazione turistica – nelle quali poter operare assunzioni con contratti a tempo determinato del tutto svincolate dagli obblighi di legge rispetto a durata massima, proroghe e rinnovi – in capo alla contrattazione integrativa territoriale, l’accordo ha ribadito l’orientamento condiviso all’atto del rinnovo del CCNL anche a seguito delle modifiche apportate Decreto Dignità, che, peraltro, non hanno riguardato il tema dei contratti a termine istaurati per il disimpegno di attività stagionali, unicamente per ribadire l’idoneo ambito di intervento sul tema alla contrattazione settoriale.

Precisazioni Inps sulla pensione anticipata (1/2)

Si forniscono alcune risposte ai quesiti formulati sulle nuove disposizioni in materia di pensione anticipata.

Con riferimento ai soggetti che abbiano svolto l’ultima attività lavorativa in qualità di personale militare delle Forze armate, di personale delle Forze di polizia e di polizia penitenziaria, di personale operativo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di personale della Guardia di finanza, viene precisato che gli stessi non possono accedere alla pensione quota 100. I soggetti che abbiano svolto l’ultima attività lavorativa non rivestendo lo status di “militare” o equiparato, possono accedere alla pensione quota 100 anche valorizzando i periodi di contribuzione per servizio svolto con le predette qualifiche, qualora la stessa non abbia dato luogo alla liquidazione di altro trattamento pensionistico.
Relativamente ai titolari di un trattamento pensionistico tabellare, conseguito durante il servizio di leva, e ai titolari di una pensione di guerra, a qualunque titolo conseguita, gli stessi possono accedere alla pensione quota 100 anche cumulando i periodi assicurativi.
La contribuzione accreditata durante detti periodi è utile per il perfezionamento del requisito contributivo dei 38 anni, ma non anche per il perfezionamento del requisito contributivo dei 35 anni utili per la pensione di anzianità. Infatti, ai fini del perfezionamento di tale ultimo requisito non sono utili i periodi di malattia e di disoccupazione o equiparati (ad esempio, periodi di percezione dell’indennità di ASpI, di Mini-ASpI, etc.).
In caso di pensione con il cumulo dei periodi assicurativi, il requisito dei 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di malattia e di disoccupazione o equiparati deve essere verificato tenendo conto di tutta la contribuzione versata o accreditata presso le forme previdenziali interessate al cumulo dei periodi assicurativi (ad esempio, un soggetto con 35 anni di contribuzione presso il FPLD, di cui 3 anni relativi a periodi di malattia e NASpI, e successivi 3 anni di contribuzione presso la CTPS, ha perfezionato il requisito contributivo per la pensione quota 100 con il cumulo dei periodi assicurativi, avendo maturato 38 anni di contributi, di cui 35 anni – 32 anni presso il FPLD e 3 anni presso la CTPS – utili per la pensione di anzianità al netto dei periodi di malattia e di disoccupazione).
Ai fini dell’esercizio della facoltà di opzione per il sistema di calcolo contributivo della pensione quota 100 con il cumulo dei periodi assicurativi, occorre che l’interessato, in possesso dei prescritti requisiti (meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 e 15 anni di contributi, di cui almeno 5 anni dal 1996) presso ciascuna gestione interessata al cumulo, eserciti la facoltà di opzione in tutte le predette gestioni interessate al cumulo.

Quanto all’APE sociale, è incompatibile con la titolarità di una pensione diretta conseguita in Italia o all’estero.
L’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (c.d. APE) è incompatibile con la percezione della pensione quota 100.
È possibile accedere alla pensione quota 100 anche se, precedentemente alla prima decorrenza utile della pensione, l’interessato ha maturato il diritto ad altra prestazione pensionistica.
In presenza di sola contribuzione presso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti e/o presso le Gestioni speciali dei lavoratori autonomi, il cumulo della contribuzione posseduta, al fine del perfezionamento del requisito contributivo dei 38 anni richiesto per il conseguimento della pensione quota 100, può realizzarsi esclusivamente in base alle disposizioni di cui agli artt. 20 e 21 della L. n. 613/1966.
Al fine di individuare la decorrenza del trattamento pensionistico per i soggetti che, precedentemente alla data di presentazione della relativa domanda, abbiano cessato dall’attività di lavoro, occorre fare riferimento alla qualifica da ultimo rivestita di lavoratore dipendente delle pubbliche amministrazioni, di lavoratore dipendente da soggetti diversi dalle pubbliche amministrazioni o di lavoratore autonomo.
Il soggetto, che abbia risolto l’ultimo rapporto di lavoro alle dipendenze di una pubblica amministrazione precedentemente alla data di presentazione della domanda di pensione, mantiene lo status di “lavoratore dipendente delle pubbliche amministrazioni” in quanto l’ultima attività lavorativa svolta è riconducibile ad una amministrazione pubblica di cui all’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001; in tale fattispecie, pertanto, il diritto alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico si consegue, per i lavoratori che hanno maturato i prescritti requisiti entro il 29 gennaio 2019, dal 1° agosto 2019, per i lavoratori che perfezionano i prescritti requisiti dal 30 gennaio 2019, trascorsi sei mesi dalla maturazione dei prescritti requisiti e comunque non prima del 1° agosto 2019.
Il regime delle decorrenze introdotto dal DL n. 4/2019 prevede una differenziazione delle stesse in relazione alla natura giuridica dell’ultimo datore di lavoro e alla gestione pensionistica a carico della quale è liquidata la pensione per l’individuazione della decorrenza mensile o inframensile della stessa. Pertanto, con riferimento ai soggetti da ultimo dipendenti da datori di lavoro diversi dalle pubbliche amministrazioni, la decorrenza della pensione è fissata al 1° aprile 2019, per coloro che hanno maturato i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2018 ovvero decorsi tre mesi dalla data di maturazione dei prescritti requisiti, successiva al 31 dicembre 2018. La decorrenza della pensione è inframensile, qualora la stessa sia liquidata a carico di una gestione esclusiva, ovvero mensile, qualora la stessa sia liquidata a carico di una gestione diversa da quella esclusiva o con il cumulo dei periodi assicurativi.

Determinazione e accredito della contribuzione correlata del FSBA

Riassunte le attività essenziali previste dall’INPS in merito alla contribuzione correlata sulle prestazioni erogate dal Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato

Vista la recente Circolare INPS relativamente alla contribuzione correlata, il FSBA ha riepilogato, in maniera sintetica, le procedure di gestione:

Gestione del pregresso (FINO AL 30 APRILE 2019):
1- INPS fornisce ad ogni azienda che ha beneficiato di prestazioni, il TICKET già assegnato da utilizzare per la presentazione delle variazioni ai flussi Uniemens precedentemente presentati da parte delle aziende.
2- Le aziende utilizzano il TICKET per rettificare gli Uniemens pregressi, secondo le modalità specificate all’interno della Circolare INPS.
3- Acquisiti gli Uniemens rettificati, INPS effettua il calcolo della Contribuzione Correlata e fornisce a FSBA l’F24 complessivo precompilato.
4- FSBA effettua il pagamento dell’importo tramite il modello F24 precompilato ed invia il relativo Uniemens, secondo le specifiche fornite dall’Istituto.
5- INPS accredita sulle posizioni contributive di ciascun lavoratore interessato, la rispettiva contribuzione.

Gestione ordinaria (DAL 1° MAGGIO 2019):
1- Prima di presentare la domanda di prestazione FSBA, le aziende richiedono il TICKET tramite l’apposito servizio online dell’INPS e lo utilizzano sia in fase di presentazione della domanda FSBA che nella compilazione degli Uniemens.
2- FSBA, una volta completata l’intera domanda di prestazione, invia all’INPS le informazioni richieste, tramite le modalità previste dalla Circolare INPS.
3- L’ INPS effettua il calcolo della Contribuzione Correlata e fornisce a FSBA l’F24 complessivo precompilato.
4- FSBA effettua il pagamento dell’importo tramite il modello F24 precompilato ed invia il relativo Uniemens, secondo lspecifiche fornite dall’Istituto.
5- INPS accredita sulle posizioni contributive di ciascun lavoratore interessato, la rispettiva contribuzione.

Inviati a Poste i primi flussi informatici per le domande accoltep

Inclusione sociale e reinserimento lavorativo: questo l’obiettivo del Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza. Sono oltre 806mila le richieste per nucleo familiare arrivate all’Inps attraverso i modelli presentati alle Poste, ai CAF e on-line entro il 31 marzo.

Recependo le modifiche introdotte in sede di conversione è stato aggiornato il modello per la presentazione della domanda del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza nonché i modelli Ridotto ed Esteso.

L’Inps rende noto che, alla data del 15 aprile, ha inviato a Poste Italiane 33 flussi informatici per le prime 487.667 istanze accolte, a fronte di 680.965 istanze già lavorate (72%). Sono state respinte 177.422 istanze (26%); 15.876 istanze (2%) saranno in evidenza presso le sedi perché è necessaria un’ulteriore attività istruttoria.
Gli utenti la cui istanza è stata accolta saranno avvisati con l’invio da parte dell’Istituto di un sms o un messaggio di posta elettronica.
Delle domande residue, circa 45mila saranno definite entro questa settimana. Le ulteriori 80mila sono domande presentate insieme al modello Rdc/Com per comunicare la variazione di redditi da attività lavorativa rispetto all’Isee, che saranno lavorate entro la fine del mese di aprile.
Stimando che anche per le istanze in evidenza si confermi una percentuale di accoglimento analoga a quella delle pratiche già definite e che la percentuale di accoglimento delle pratiche presentate insieme al modello Rdc/Com sia più alta, pare ragionevole una stima complessiva delle istanze accolte intorno al 75%.

Firmata con riserva l’ipotesi di Accordo per gli addetti al trasporto a fune

Sottoscritta il 15/4/2019, tra ANEF e FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, SAVT-TRASPORTI, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per gli addetti agli impianti di trasporto a fune, con decorrenza 1/5/2019-30/4/2022

L’ipotesi di accordo è stata sottoscritta con riserva sia delle Organizzazioni sindacali che la scioglieranno entro il 24/5/2019, sia dell’ANEF la quale dichiara che sarà sottoposta all’approvazione dei propri organi associativi.

Aumenti retributivi
L’ipotesi di accordo prevede l’aumento della retribuzione minima base di euro 72,00 mensili lordi riferiti al IV livello e da riparametrarsi sulla base della vigente scala parametrale, così ripartito e con le seguenti decorrenze:
– euro 10,00 mensili lordi con decorrenza giugno 2019;
– euro 29,00 mensili lordi con decorrenza gennaio 2021;
– euro 33,00 mensili lordi con decorrenza dicembre 2021.

Welfare Contrattuale
A tale proposito, l’intesa dispone l’erogazione 1/1/2020, pari a 100,00 euro all’anno, da riproporzionare per i lavoratori stagionali in base ai periodi di effettiva durata del contratto di lavoro degli stessi, che saranno incrementati di ulteriori 10,00 euro in caso di destinazione al fondo di previdenza complementare negoziale. Le possibilità di scelta delle prestazioni di welfare saranno individuate a livello aziendale.

Indennità domenicale
Viene aumentata a 13,00 euro per ogni giornata domenicale di effettiva prestazione.

Apprendistato professionalizzante
Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante i lavoratori destinati a svolgere le mansioni proprie dei livelli I Super, I, II, III, IV, V e VI.
La durata massima del periodo di apprendistato professionalizzante e la sua suddivisione in periodi ai fini retributivi risulta determinata secondo la tabella sottostante:

 

Livelli

Durata Complessiva

mesi

I Periodo

mesi

II Periodo

mesi

III Periodo

mesi

I Super 36 12 12 12
I 36 12 12 12
II 36 12 12 12
III 36 12 12 12
IV 36 10 16 10
V 24 6 12 6
VI 24 6 12 6

Il trattamento economico dell’apprendistato professionalizzante è così determinato:
– nel primo periodo: 80% della retribuzione di fatto nazionale e aziendale o territoriale;
– nel secondo periodo: 85% della retribuzione di fatto nazionale e aziendale o territoriale;
– nel terzo ed ultimo periodo: 95% della retribuzione di fatto nazionale e aziendale o territoriale.
La facoltà d’assunzione con contratto d’apprendistato professionalizzante non è esercitabile dalle aziende che, al momento della stipulazione di nuovo contratto, risultino non aver mantenuto in servizio almeno il 60% dei contratti di apprendistato scaduti nei 24 mesi precedenti. Detta regola si applica nelle aziende con più di 3 apprendisti.
A tal fine non si computano i lavoratori che si siano dimessi, quelli licenziati per giusta causa e quelli che, al termine del rapporto di apprendistato, abbiano rifiutato la proposta di rimanere in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Apprendistato in cicli stagionali
Possono essere assunti con contratto di apprendistato in cicli stagionali i lavoratori destinati a svolgere mansioni proprie delle figure professionali inquadrate nei livelli VI, V, IV e III dell’inquadramento definito dall’art. 4 del presente contratto.
L’apprendista assunto a tempo determinato per la stagione può esercitare il diritto di precedenza nell’assunzione presso la stessa azienda nella stagione successiva, con le medesime modalità che la legge e la contrattazione riconoscono ai lavoratori qualificati.