Firmato accordo integrativo CCNL Area Meccanica Artigianato

Siglato il 18/5/2018, tra la CNA Produzione, la CNA Installazione e Impianti, la CNA Servizi alla Comunità/Autoriparatori, la CNA Artistico e Tradizionale, la CNA Benessere e Sanità – SNO, la Confartigianato Autoriparazione, la Confartigianato Metalmeccanica di Produzione, la Confartigianato Impianti, la Confartigianato Orafi, la Confartigianato Fe.Na.Odi., la Casartigiani, la Claai e la FIOM-CGIL, la FIM-CISL, la UILM-UIL, l’accordo integrativo dell’ipotesi di rinnovo del CCNL Area Meccanica per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane dei settori Metalmeccanica, Installazione di Impianti, Orafi, Argentieri ed Affini, e delle imprese del Settore Odontotecnica del 24/4/2018.

Nell’accordo in oggetto sono state riportate le tabelle degli aumenti e dei relativi minimi retributivi, con decorrenza rispettivamente dall’1/5/2018 e dall’1/9/2018.

Tabella degli aumenti retributivi

Settore Metalmeccanica ed Installazione di Impianti

Livello

Aumenti 1/5/2018

Aumenti 1/9/2018

Totale

1Q 28,69 26,07 54,76
1 28,69 26,07 54,76
2 26,69 24,26 50,95
2b 25,20 22,91 48,11
3 24,24 22,03 46,27
4 22,84 20,76 43,60
5 22,00 20,00 42,00
6 20,98 19,07 40,05

Settore orafo, argentiero e affini

Livello

Aumenti 1/5/2018

Aumenti 1/9/2018

Totale

1Q 28,68 26,07 54,75
1 28,68 26,07 54,75
2 26,73 24,29 51,02
3 24,33 22,11 46,44
4 22,88 20,80 43,68
5 22,00 20,00 42,00
6 20,86 18,96 39,82

Settore odontotecnico

Livello

Aumenti 1/5/2018

Aumenti 1/9/2018

Totale

1s 29,48 27,43 56,91
1 26,66 24,81 51,47
2 25,26 23,50 48,76
3 22,83 21,24 44,07
4 21,50 20,00 41,50
5 20,59 19,15 39,74
6 19,81 18,43 38,24

Tabella dei minimi retributivi

Settore metalmeccanica ed installazione di impianti

Livello

Retribuzione tabellare al 30/4/2018

Retribuzione tabellare dall’1/5/2018

Retribuzione tabellare dall’1/9/2018

1Q 1.692,63 1.721,32 1.747,39
1 1.692,63 1.721,32 1.747,39
2 1.574,93 1.601,62 1.625,88
2b 1.487,12 1.512,32 1.535,23
3 1.429,98 1.454,22 1.476,25
4 1.347,81 1.370,65 1.391,41
5 1.298,12 1.320,12 1.340,12
6 1.237,88 1.258,86 1.277,93

Ai lavoratori inquadrati al livello 1Q spetta un’indennità quadri di € 70,00 mensili e ai lavoratori impiegati con funzioni direttive inquadrati al livello 1 spetta un’indennità mensile di € 50,00.

Settore orafo, argentiero e affini

Livello

Retribuzione tabellare al 30/4/2018

Retribuzione tabellare dall’1/5/2018

Retribuzione tabellare dall’1/9/2018

1Q 1.694,07 1.722,75 1.748,82
1 1.694,07 1.722,75 1.748,82
2 1.578,32 1.605,05 1.629,34
3 1.436,68 1.461,01 1.483,12
4 1.351,22 1.374,10 1.394,90
5 1.299,32 1.321,32 1.341,32
6 1.231,91 1.252,77 1.271,73

Ai lavoratori inquadrati al livello 1Q spetta un’indennità quadri di € 70,00 mensili e ai lavoratori impiegati con funzioni direttive inquadrati al livello 1 spetta un’indennità mensile di € 50,00.

Settore odontotecnico

Livello

Retribuzione tabellare al 30/4/2018

Retribuzione tabellare dall’1/5/2018

Retribuzione tabellare dall’1/9/2018

1s 1.756,04 1.785,52 1.812,95
1 1.588,16 1.614,82 1.639,63
2 1.504,36 1.529,62 1.553,12
3 1.359,89 1.382,72 1.403,96
4 1.280,41 1.301,91 1.321,91
5 1.226,27 1.246,86 1.266,01
6 1.179,85 1.199,66 1.218,09

Edilcassa del Lazio: tabelle contributive della Provincia di Roma

L’Edilcassa del Lazio per gli addetti alle piccole e medie imprese dell’industria, dell’artigianato e della cooperazione, ha aggiornato le contribuzioni della Provincia di Roma

L’aggiornamento delle contribuzioni relative alla Provincia di Roma, decorre dal 1° febbraio 2018 e riguarda le imprese artigiane e le piccole e medie imprese del territorio.

IMPRESE ARTIGIANE

Validità da febbraio 2018

descrizione contributo

contributo totale

quota lavoratore

quota impresa

CONTRIBUTO DI GESTIONE 2,5000 0,4200 2,0800
LAVORI USURANTI 0,1000 0,0000 0,1000
FONDO INTEGRATIVO DI GARANZIA PER LE ASSISTENZE 0,9000 0,0000 0,9000
QUOTE DI SERVIZIO NAZIONALI 0,3700 0,1850 0,1850
QUOTE DI SERVIZIO PROVINCIALI 1,9000 0,9500 0,9500
CONTRIBUTO R.L.S.T. 0,3000 0,0000 0,3000
CONTRIBUTO CAF 0,1000 0,0000 0,1000
PREVENZIONE E FORMAZIONE 0,3000 0,0000 0,3000
APE 2,5000 0,0000 2,5000
TOTALE CONTRIBUTI 8,9700 1,5550 7,4150

 

PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Validità da febbraio 2018

descrizione contributo

contributo totale

quota lavoratore

quota impresa

CONTRIBUTO DI GESTIONE 2,5000 0,4200 2,0800
LAVORI USURANTI 0,1000 0,0000 0,1000
FONDO INTEGRATIVO DI GARANZIA PER LE ASSISTENZE 0,9000 0,0000 0,9000
QUOTE DI SERVIZIO NAZIONALI 0,4444 0,2222 0,2222
QUOTE DI SERVIZIO PROVINCIALI 1,9000 0,9500 0,9500
CONTRIBUTO R.L.S.T. 0,3000 0,0000 0,3000
CONTRIBUTO CAF 0,1000 0,0000 0,1000
PREVENZIONE E FORMAZIONE 0,3000 0,0000 0,3000
APE 2,5000 0,0000 2,5000
TOTALE CONTRIBUTI 9,0444 1,5922 7,4522

Scelta della sede per assistere il familiare disabile

Ai fini della scelta della sede più vicina al proprio domicilio per assistere il familiare disabile, è necessario non solo che il posto al quale il pubblico dipendente aspira ad essere assegnato sia vacante ma che esso sia anche disponibile.

Lo ha ribadito la Suprema Corte di Cassazione pronunciandosi sul caso di una lavoratrice che aveva chiesto di essere trasferita presso un altro ufficio vicino al suo luogo di residenza per assistere la madre riconosciuta persona con handicap in situazione di gravità. Nel rigettare negare tale richiesta, i giudici hanno precisato che, il diritto del lavoratore di scegliere la sede più vicina al proprio domicilio può essere riconosciuto solo “ove possibile”; nella specie, non sussisteva la vacanza del posto in organico, inoltre i posti oltre che vacanti devono essere anche “disponibili”.
In particolare, secondo la normativa, il genitore o il familiare lavoratore, con rapporto di lavoro pubblico o privato, che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado handicappato ha diritto a scegliere, “ove possibile”, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede. La possibilità di applicare tale previsione normativa può essere legittimamente preclusa da principi e da disposizioni che, per la tutela di rilevanti interessi collettivi, non consentano l’espletamento dell’attività lavorativa con determinate dislocazioni territoriali. Il diritto di scelta della sede di lavoro più vicina al domicilio da assistere non è assoluto e privo di condizione in quanto l’inciso “ove possibile” postula un adeguato bilanciamento degli interessi in conflitto e il recesso del diritto stesso laddove risulti incompatibile con le esigenze economiche e organizzative del datore di lavoro, poiché in tali casi (relativamente ai rapporti di lavoro pubblico) potrebbe determinarsi un danno per la collettività. Nell’ambito del necessario bilanciamento dei contrapposti interessi il diritto di scegliere la sede di lavoro ovvero di essere trasferito alla sede più vicina al proprio domicilio postula che il posto sia esistente e vacante. Relativamente al lavoro alle dipendenze della P.A. è necessario non solo che il posto al quale il pubblico dipendente aspira ad essere assegnato sia vacante ma che esso sia anche disponibile.

Siglato accordo di rinnovo per i dipendenti degli Enti locali e della Sanità

Il giorno 21/5/2018 presso l’Aran sono stati firmati in via definitiva i contratti nazionali dei comparti Sanità ed Enti Locali, con decorrenza 2016-2018.

Dopo il via libera da parte della Corte dei Conti del 15 maggio scorso, è stata apposta la firma definitiva sui due testi di rinnovo contrattuale dei comparti della Sanità Pubblica e delle Funzioni Locali.
Quindi non è necessario nessun altro passaggio per veder scattare entro l’estate l’aumento di 85 euro medi mensili (lordi), mentre per il tempo già trascorso in busta paga arriverà l’una tantum con gli arretrati.
La tranche già maturata dovrebbe andare, secondo stime sindacali, dai 592,50 euro ai 619,90. Per le fasce più alte invece gli arretrati già accumulati vanno dai 710,60 agli 883,10 euro. Per le classi di mezzo invece si va dai circa 614 ai 718 euro. Tra le novità del rinnovo vi sono i permessi per le visite specialistiche, le ferie solidali, ma anche una revisione del codice disciplinare, con sanzioni ad hoc in caso di assenze ingiustificate in prossimità dei giorni festivi o per assenze collettive.

Edilizia Viterbo: nuove tabelle contributive

Aggiornata la contribuzioni della Provincia di Viterbo per gli addetti alle piccole e medie imprese dell’industria, dell’artigianato e della cooperazione

L’aggiornamento decorre dal 1° febbraio 2018 e riguarda le imprese artigiane e le piccole e medie imprese del territorio.

IMPRESE ARTIGIANE

Validità da febbraio 2018

descrizione contributo

contributo totale

quota lavoratore

quota impresa

CONTRIBUTO DI GESTIONE 2,5000 0,4200 2,0800
FONDO INTEGRATIVO ASSISTENZE 0,1000 0,0000 0,1200
LAVORI USURANTI 0,9000 0,0000 0,1000
QUOTE DI SERVIZIO NAZIONALI 0,3700 0,1850 0,1850
QUOTE DI SERVIZIO PROVINCIALI 1,5000 0,7500 0,7500
CONTRIBUTO R.L.S.T. 0,3000 0,0000 0,3000
CONTRIBUTO CAF 0,1000 0,0000 0,1000
PREVENZIONE E FORMAZIONE 0,3000 0,0000 0,3000
APE 0,3000 0,0000 3,4000
TOTALE CONTRIBUTI 9,7700 1,3550 8,4150

 

PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Validità da febbraio 2018

descrizione contributo

contributo totale

quota lavoratore

quota impresa

CONTRIBUTO DI GESTIONE 2,5000 0,4200 2,0800
FONDO INTEGRATIVO ASSISTENZE 0,2000 0,0000 0,2000
LAVORI USURANTI 0,1000 0,0000 0,1000
CONTRIBUTO R.L.S. 0,3000 0,0000 0,3000
CONTRIBUTO CAF 0,1000 0,0000 0,1000
PREVENZIONE E FORMAZIONE 0,3000 0,0000 0,3000
QUOTE DI SERVIZIO NAZIONALI 0,4444 0,2222 0,2222
QUOTE DI SERVIZIO PROVINCIALI 1,5000 0,7500 0,7500
APE 3,4000 0,0000 3,4000
TOTALE CONTRIBUTI 9,8444 1,3922 8,4522