In arrivo il portale Unionale per la gestione delle ITV e AEO

23 SETT 2019 Dal 1° ottobre 2019 pronto il nuovo sistema unionale per la gestione delle Informazioni Tariffarie Vincolanti (ITV) e delle autorizzazioni Operatore Economico Autorizzato (AEO) messo a disposizione dai servizi tecnici della Commissione Europea secondo il programma stabilito nella Decisione di esecuzione (UE) 2016/578 dell’11 aprile 2016. (AGENZIA DELLE DOGANE – Comunicato 20 settembre 2019, n. 133103/RU).

Dal 1° ottobre 2019, verrà introdotto il formulario elettronico per le domande e le decisioni degli operatori economici e verrà fornito agli operatori commerciali un’interfaccia armonizzata a livello UE per presentare la domanda di ITV e AEO, nonché ricevere la relativa decisione per via elettronica, accedendo al Trader Portal il cui link è: https://customs.ec.europa.eu/gtp/.
Di conseguenza, per la presentazione delle istanze a partire dalla data sopra indicata non andranno più utilizzati i modelli di istanza e di decisione cartacei finora impiegati.
Tutte le fasi procedimentali di rilascio dell’ITV e dell’AEO (accettazione/diniego della domanda, eventuale richiesta informazioni, rilascio decisione ITV o AEO, revoca/annullamento, diritto di essere ascoltati, periodo di uso esteso ITV) nonché le fasi di gestione di tali decisioni (modifica elementi identificativi, sospensione e revoca) si svolgeranno per mezzo del Trader Portal.
Eventuali campioni necessari al rilascio delle ITV saranno inviati all’Ufficio Tariffa e Classificazione, Via M. Carucci 71 – 00143 Roma, facendo riferimento al numero di registrazione della domanda generato dal sistema.
Per quanto riguarda le autorizzazioni AEO si ricorda l’obbligo di presentare in allegato all’istanza il Questionario di Autovalutazione debitamente compilato.
Dal 1° ottobre 2019 le istanze di ITV e AEO che perverranno attraverso canali diversi dal Trader Portal europeo non saranno accettate.

Dipendenti in trasferta: dematerializzazione delle note spese

Le note spese per il rimborso analitico ai dipendenti e collaboratori in trasferta, con i relativi giustificativi di spesa allegati, possono essere dematerializzati e conservati in modalità elettronica, in base alle disposizioni del “Codice dell’amministrazione digitale” in materia di conservazione dei documenti a rilevanza fiscale (Agenzia delle Entrate – Risposta ad interpello n. 388 del 2019)

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in tema di imposte sui redditi, e con particolare riferimento al reddito d’impresa, è possibile procedere alla dematerializzazione ed alla conservazione in modalità elettronica delle note spese dei trasfertisti e dei relativi giustificativi, siano essi intestati al trasfertista ovvero anonimi, e successivamente distruggere gli originali analogici.
A tal fine, la procedura attuata deve garantire le caratteristiche di immodificabilità, integrità, autenticità e leggibilità delle copie informatiche e delle copie per immagine su supporto informatico.
Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ha osservato che i giustificativi allegati alle note spese trovano generalmente corrispondenza nella contabilità dei cedenti o prestatori tenuti agli adempimenti fiscali, e quindi, rientrano tra i documenti cd. analogici originali “non unici”.
Si ricorda che secondo il “Codice dell’amministrazione digitale” (C.A.D.) sono documenti analogici originali “non unici”, quelli per i quali sia possibile risalire al loro contenuto attraverso altre scritture o documenti di cui sia obbligatoria la conservazione, anche se in possesso di terzi.
In base a tale principio, la stessa nota spese dei trasfertisti in formato analogico può essere considerata un documento originale “non unico” se si utilizza una modalità analitica di rimborso spese ed insieme alla nota spese sono conservati i documenti giustificativi della stessa, semprechè sia possibile ricostruirne il contenuto attraverso la combinazione dei predetti documenti giustificativi e dei dati risultanti dalla contabilità.
Ciò determina che il processo di conservazione elettronica dei giustificativi allegati alle note spese dei trasfertisti può essere correttamente perfezionato senza necessità che un pubblico ufficiale attesti la conformità all’originale delle copie informatiche e delle copie per immagine su supporto informatico.
Viceversa, se il giustificativo allegato alla nota spese non consente di risalire al suo contenuto attraverso altre scritture o documenti di cui sia obbligatoria la conservazione, anche se in possesso di terzi, allora lo stesso ha natura di documento analogico originale “unico”, la cui conservazione sostitutiva necessita dell’intervento del pubblico ufficiale.
Per quanto riguarda la conformità della procedura attuata alle disposizioni del “Codice dell’amministrazione digitale” in materia di conservazione dei documenti a rilevanza fiscale, l’Agenzia delle Entrate precisa che la stessa deve garantire:
– il rispetto del codice civile, del C.A.D. e delle relative regole tecniche, nonché delle altre norme tributarie sulla corretta tenuta della contabilità;
– le funzioni di ricerca e di estrazione delle informazioni dagli archivi informatici in relazione almeno al cognome, al nome, alla denominazione, al codice fiscale, alla partita IVA, alla data o associazioni logiche di questi ultimi;
– l’apposizione, a conclusione del processo di conservazione, di un riferimento temporale opponibile a terzi sul pacchetto di archiviazione.
In conclusione, nel rispetto delle suddette prescrizioni, è possibile conservare in modalità elettronica le note spese ed i relativi giustificativi, siano essi intestati al trasfertista ovvero anonimi (es. titoli di viaggio su mezzi di trasporto pubblico), e successivamente distruggere gli originali analogici.

Agricoli: decadenza domande di indennità di disoccupazione e/o ANF

L’Inps fornisce chiarimenti in merito all’applicazione dei termini di decadenza alle domande di indennità di disoccupazione e/o assegno per il nucleo familiare ai lavoratori dipendenti agricoli.

L’Inps fornisce alcuni esempi pratici di applicazione della decadenza alle domande di indennità di disoccupazione agricola.
ESEMPIO 1 (ricorso e decisione del Comitato nei termini):
– domanda presentata il 20 febbraio 2018;
– provvedimento di reiezione notificato in data 15 giugno 2018 (entro i 120 giorni);
– ricorso amministrativo presentato il 10 agosto 2018 (entro i 90 giorni);
– notifica della decisione del Comitato il 5 ottobre 2018 (entro i 90 giorni).
In questo caso la data da cui inizia a decorrere il termine di decadenza di un anno per la proposizione dell’azione giudiziaria è il 5 ottobre 2018. Di conseguenza, a partire dal 6 ottobre 2019, non sarà più possibile proporre l’azione giudiziaria né riconoscere la prestazione.

ESEMPIO 2 (ricorso presentato nei termini e mancata decisione del Comitato):
– domanda presentata il 20 febbraio 2018;
– provvedimento di reiezione notificato in data 15 giugno 2018;
– ricorso amministrativo presentato il 10 agosto 2018;
– nessuna decisione da parte del Comitato Provinciale.
In questo caso la data da cui inizia a decorrere il termine di decadenza di un anno per la proposizione dell’azione giudiziaria è l’8 novembre 2018 (che si ottiene aggiungendo alla data della presentazione del ricorso 90 giorni per la formazione del silenzio rigetto da parte del Comitato Provinciale). Di conseguenza, a partire dal 9 novembre 2019, non sarà più possibile proporre l’azione giudiziaria né riconoscere la prestazione.

ESEMPIO 3 (mancata presentazione del ricorso al Comitato):
– domanda presentata il 20 febbraio 2018;
– provvedimento di reiezione notificato in data 15 giugno 2018;
– non viene presentato alcun ricorso amministrativo.
In questo caso la data da cui inizia a decorrere il termine di decadenza di un anno per la proposizione dell’azione giudiziaria è il 17 dicembre 2018 (che si ottiene aggiungendo alla data di presentazione della domanda il termine di 300 giorni previsto per l’esaurimento dell’intero procedimento amministrativo). Di conseguenza, a partire dal 18 dicembre 2019, non sarà più possibile proporre l’azione giudiziaria né riconoscere la prestazione.

Ad ulteriore chiarimento delle indicazioni normative e operative fornite con il messaggio n. 1166 del 16/3/2018 si precisa che, nel caso in cui la domanda presentata contenga sia la richiesta di disoccupazione agricola sia quella di assegno per il nucleo familiare, ciascuna delle due opzioni costituisce istanza a sé stante, ognuna derivante da un diritto autonomo.
Pertanto, ciascuna delle due richieste (DS e ANF) soggiace singolarmente ai termini di decadenza come specificati nel messaggio n. 1166 del 2018 e richiamati negli esempi precedentemente descritti.
Ugualmente, nel caso in cui la domanda definita in prima istanza produca un provvedimento contenente l’esito della domanda di disoccupazione agricola ma non anche quello della richiesta di ANF, la mancata emissione del provvedimento – equivalente, come già specificato nel citato messaggio n. 1166/2018, ad un silenzio rigetto – determina, comunque, l’avvio del decorso dei termini di decadenza per la proposizione dell’azione giudiziaria avverso la reiezione della richiesta di assegno per il nucleo familiare. La decadenza interviene, in tal caso, trascorso un anno e trecento giorni dalla data della domanda.
La decadenza interviene anche in presenza di una liquidazione “parziale”, come definita nel richiamato messaggio n. 1166 del 2018, di una delle due prestazioni richieste.
Diverso è il caso in cui un evento sopravvenuto successivamente alla prima liquidazione genera un nuovo diritto di credito che non soggiace a decadenza ma al termine di prescrizione quinquennale che decorre dal verificarsi del fatto sopravvenuto.
Le istanze per le quali è intervenuta la decadenza dal diritto non possono essere più in alcun modo riconosciute. Pertanto, ove la domanda di prestazione sia stata respinta (ovvero si è determinato il silenzio rigetto) e non sia stata proposta azione giudiziaria per il riconoscimento del diritto nei termini legislativamente previsti, la prestazione oggetto della domanda non potrà essere più riconosciuta avendo la decadenza determinato l’estinzione del diritto alla prestazione (cfr. Mess. n. 3387/2019).
 

Firmato accordo sulla detassazione premi di produttività per i CED Lombradia

23 set Firmato, tra l’ASSOCED LOMBARDIA, la LAIT LOMBARDIA e la UGL Terziario LOMBARDIA, l’accordo territoriale Regione Lombardia attuativo della detassazione dei premi di produttività, della partecipazione agli utili e dei servizi di welfare per i Centri Elaborazione Dati (CED).

Il presente Accordo Territoriale individua gli indicatori di misurazione degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione (criterio della misurabilità) che possono consistere nell’aumento della produzione o nei risparmi dei fattori produttivi ovvero nel miglioramento della qualità dei prodotti e dei processi (criterio deirincrementabilità), rispetto al periodo congruo di seguito definito, il cui raggiungimento sia verificabile in modo obiettivo attraverso il riscontro di valori numerici o di altro genere appositamente individuati (criterio di verificabilità).
A decorrere dalla data di sottoscrizione del presente accordo i datori di lavoro della Regione LOMBARDIA, che siano associati alle Associazioni di categoria aderenti al sistema di rappresentanza di ASSOCED O LAIT,possono applicare la citata normativa di agevolazione fiscale ai lavoratori per le voci retributive corrisposte in relazione ad incrementi di competitività e di produttività ed al coinvolgimento paritetico dei lavoratori.
I datori di lavoro dovranno altresì applicare e rispettare integralmente il CCNL per i dipendenti di Centri Elaborazione Dati (CEO), imprese ICT, professioni digitali e S.T.P. sottoscritto da ASSOCED, LAIT e UGL Terziario (compresi tutti gli istituti contrattuali previsti, tra cui l’adesione all’Ente Bilaterale Nazionale EBCE, al Fondo di Assistenza Sanitaria integrativa, Fondo EASI e il versamento del contributo di Assistenza contrattuale W450).
Pertanto, le strutture applicheranno le agevolazioni fiscali, nei limiti ed alle condizioni previste dalla normativa vigente, agli importi dei premi di risultato erogati a seguito del raggiungimento di un effettivo miglioramento dell’indicatore a degli indicatori di cui al decreto interministeriale del 25/3/2016, rispetto al risultato registrato dallo stesso indicatore o dagli stessi indicatori.
Il lavoratore può scegliere di percepire il premio di produttività, interamente o parzialmente, sotto forma di welfare, prestazioni, beni, opere e servizi, erogati anche attraverso il sistema della bilateralità di settore. Le somme e i valori di cui al comma 2 e all’ultimo periodo del comma 3 dell’art. 51 del D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.), non concorrono, nel rispetto dei limiti ivi indicati, a formare il reddito di lavoro dipendente, né sono soggetti all’imposta sostitutiva.
Il datore di lavoro indicherà pertanto se vi è la possibilità per il lavoratore di scegliere se fruire in tutto o in parte, di prestazioni, opere, servizi corrisposti in natura o sottoforma di rimborso spese aventi finalità di rilevanza sociale (welfare). In tale ipotesi il datore di lavoro informerà il lavoratore di tale opzione e indicherà I servizi welfare fruibili.

Rinnovo copertura di assistenza per i familiari al Fondo Sanilog

Sarà possibile rinnovare la copertura per l’anno 2020 al nucleo familiare al Fondo SANILOG per i dipendenti delle aziende che applicano il CCNL logistica, trasporto merci e spedizione

A partire dal 30 settembre fino al 22 novembre 2019 sarà possibile rinnovare la copertura di assistenza sanitaria integrativa per l’anno 2020 al nucleo familiare già iscritto nel 2019 ovvero procedere ad una prima iscrizione del nucleo familiare per l’anno 2020 (decorrenza della copertura dal 1° gennaio 2020).
Il contributo annuo per l’assistenza sanitaria integrativa del nucleo familiare – sia per un rinnovo copertura che per una nuova iscrizione – deve essere versato per intero dall’iscritto entro il 22 novembre 2019 ed è pari a:
– € 145 per coniuge / convivente “more uxorio”;
– € 125 per ciascun figlio.
I familiari dei dipendenti per i quali sarà effettuata l’iscrizione beneficeranno delle prestazioni sanitarie integrative dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020; a tale data la polizza scadrà automaticamente a meno che il lavoratore iscritto non proceda esplicitamente al rinnovo della polizza per l’anno 2021 con le tempistiche e le modalità che saranno comunicate dal Fondo.
L’elenco delle prestazioni previste per i familiari, che ricalcano sostanzialmente quelle per i lavoratori iscritti, e le modalità di accesso alle stesse sono consultabili e scaricabili dall’Area Iscritti del sito www.fondosanilog.it.
Si ricorda che sono considerati familiari del lavoratore iscritto:
– coniuge;
– convivente “more uxorio”;
– figli conviventi fiscalmente e non fiscalmente a carico.