Decreto dignità: modifiche al contratto a tempo determinato

Tra le novità in materia di lavoro, il Decreto dignità ha apportato modifche alla disciplina del contratto a termine.

Le nuove disposizioni si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dopo il 14 luglio 2018 nonché ai rinnovi e alle proroghe dei contratti in corso a tale data, con esclusione dei contratti stipulati dalle PA.

In particolare, al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata non superiore a 12 mesi. Il contratto può tuttavia avere una durata superiore, ma comunque non eccedente i 24 mesi, solo in presenza di esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività, ovvero esigenze sostitutive di altri lavoratori o esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria.
Fatta eccezione per i rapporti di lavoro di durata non superiore a dodici giorni, l’apposizione del termine al contratto è priva di effetto se non risulta da atto scritto, una copia del quale deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro 5 giorni lavorativi dall’inizio della prestazione.
In caso di rinnovo, l’atto scritto contiene la specificazione delle suddette esigenze in base alle quali è stipulato; in caso di proroga detta indicazione è necessaria solo quando il termine complessivo eccede i 12 mesi.
Il contratto può essere rinnovato solo a fronte delle condizioni suddette e può essere prorogato liberamente nei primi 12 mesi e, successivamente, solo in presenza delle stesse condizioni. Le causaòi non sono richieste per i contratti stagionali.
Il termine del contratto a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore, solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a 24 mesi e, comunque, per un massimo di quattro volte nell’arco di ventiquattro mesi a prescindere dal numero dei contratti. Qualora il numero delle proroghe sia superiore, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.
L’impugnazione del contratto a tempo determinato deve ora avvenire entro 180 giorni dalla cessazione del singolo contratto, e non più entro 120 giorni.

Nuovi beneficiari per le agevolazioni ZFU Centro Italia

Approvato un ulteriore elenco delle imprese ammesse alle agevolazioni, previste per la zona franca urbana Sisma Centro Italia (D.M. 12 luglio 2018, in attesa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale).

La ZFU in questione riguarda i Comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto 2016.
Le imprese che hanno la sede principale o l’unità locale all’interno della zona franca e che hanno subito a causa degli eventi sismici la riduzione del fatturato almeno pari al 25% nel periodo dal 1° settembre 2016 al 31 dicembre 2016, rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2015, possono beneficiare, in relazione ai redditi e al valore della produzione netta derivanti dalla prosecuzione dell’attività nei citati Comuni, delle seguenti agevolazioni:
– esenzione dalle imposte sui redditi del reddito derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella zona franca fino a concorrenza, per ciascun periodo di imposta, dell’importo di 100.000 euro riferito al reddito derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella zona franca;
– esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella zona franca nel limite di euro 300.000 per ciascun periodo di imposta, riferito al valore della produzione netta;
– esenzione dalle imposte municipali proprie per gli immobili siti nella zona franca, posseduti e utilizzati dai soggetti di cui al presente articolo per l’esercizio dell’attività economica;
d) esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente. L’esonero di cui alla presente lettera spetta, alle medesime condizioni, anche ai titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono l’attività all’interno della zona franca urbana.
Le suddette esenzioni spettano, altresì, alle imprese che avviano la propria attività all’interno della zona franca entro il 31 dicembre 2017.
Le agevolazioni spettanti ai soggetti beneficiari, sono fruite mediante riduzione dei versamenti da effettuarsi con il modello di pagamento F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena lo scarto dell’operazione di versamento, secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore della medesima Agenzia.

Pubblicato il “decreto dignità”: le misure fiscali approvate

Entrano in vigore dal 14 luglio 2018 le misure per la dignità dei lavoratori e delle imprese adottate con il del Decreto Legge n. 87 del 12 luglio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13 luglio 2018 (cd. “decreto dignità”).

Tra le misure adottate con il “decreto dignità” ci sono il contrasto al precariato, alla delocalizzazione delle imprese e alla ludopatia, disposizioni di semplificazione fiscale e abolizione delle società sportive dilettantistiche lucrative. Vediamo quali sono i principali interventi di carattere tributario.

CONTRASTO ALLA DELOCALIZZAZIONE

Nell’ambito delle misure di contrasto alla delocalizzazione delle attività economiche, il Governo ha previsto che:
– le imprese italiane ed estere, operanti nel territorio nazionale, che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato che prevede l’effettuazione di investimenti produttivi ai fini dell’attribuzione del beneficio, decadono dal beneficio se, entro 5 anni dalla data di conclusione dell’iniziativa agevolata, l’attività economica interessata dallo stesso o una sua parte è delocalizzata in Stati non appartenenti all’Unione europea, ad eccezione degli Stati aderenti allo Spazio economico europeo. La decadenza comporta il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da due a quattro volte l’importo dell’aiuto fruito.
– le imprese italiane ed estere, operanti nel territorio nazionale, che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato che prevede l’effettuazione di investimenti produttivi specificamente localizzati ai fini dell’attribuzione di un beneficio, decadono dal beneficio se, entro 5 anni dalla data di conclusione dell’iniziativa o del completamento dell’investimento agevolato, l’attività economica interessata dallo stesso o una sua parte è delocalizzata dal sito incentivato in favore di unità produttiva situata al di fuori dell’ambito territoriale del predetto sito, in ambito nazionale, dell’UE e degli Stati SEE. In tal caso, l’importo dei benefici fruiti dovrà essere restituito, maggiorato di interessi.
– l’iperammortamento riconosciuto per gli investimenti cd. “Industria 4.0” spetta a condizione che i beni agevolabili siano destinati a strutture produttive situate nel territorio nazionale. Se nel corso del periodo di fruizione dell’iperammortamento i beni agevolati sono ceduti a titolo oneroso o destinati a strutture produttive situate all’estero, anche se appartenenti alla stessa impresa, bisogna procedere al recupero dei benefici fruiti, operando una variazione in aumento del reddito imponibile del periodo d’imposta in cui si verifica la cessione a titolo oneroso o la delocalizzazione degli investimenti agevolati per un importo corrispondente alle maggiori quote di ammortamento complessivamente dedotte nei precedenti periodi d’imposta. Il recupero, in tal modo, non prevede l’applicazione di sanzioni e interessi. La disposizione si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 14 luglio 2018, e non interessa le cessioni e le delocalizzazioni di beni agevolati accompagnate da interventi sostitutivi.

CONTRASTO ALLA LUDOPATIA

Per contrastare i fenomeni legati alla ludopatia, oltre al divieto di qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, il Governo ha previsto l’aumento della tassazione per tale settore. In particolare, a decorrere dal 1° settembre 2018 la misura del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi slot machine e videolottery è aumentata rispettivamente dal 19,00% al 19,25% e dal 6,00% al 6,25% dell’ammontare delle somme giocate. A decorrere dal 1° maggio 2019 l’aliquota PREU è ulteriormente aumentata al 19,50% per slot machine ed al 6,50% per videolottery.

SEMPLIFICAZIONE FISCALE

Per quanto concerne le misure di semplificazione fiscale, il “decreto dignità” interviene in materia di redditometro, spesometro e split payment. In particolare:
– con riferimento al “redditometro” è prevista la modifica delle regole di accertamento a partire dall’anno d’imposta in corso al 31 dicembre 2016, con l’abrogazione del Decreto ministeriale 16 settembre 2015 che definisce gli elementi di spesa indicativi di capacità contributiva e il loro contenuto induttivo ai fini dell’accertamento sintetico del reddito complessivo delle persone fisiche. Tale decreto sarà sostituito con altro decreto ministeriale che fisserà le regole per l’accertamento sintetico sulla base delle indicazioni fornite dall’ISTAT e dalle associazioni di consumatori per gli aspetti riguardanti la metodica di ricostruzione induttiva del reddito complessivo in base alla capacità di spesa e alla propensione al risparmio dei contribuenti. Le nuove disposizioni non si applicano agli inviti per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento e agli altri atti previsti ai fini dell’accertamento sintetico per gli anni di imposta fino al 31 dicembre 2015, né agli atti già notificati. In ogni caso è escluso il rimborso di somme già pagate.
– in relazione allo “spesometro”, viene modificata la scadenza di presentazione della comunicazione riguardante i dati delle fatture emesse e ricevute relativi al terzo trimestre 2018, prorogata dal 30 settembre 2018 al 28 febbraio 2019. Inoltre, per coloro che effettuano le comunicazioni semestrali viene specificata la scadenza per l’invio delle comunicazioni, rispettivamente, entro il 30 settembre per quelle relative al 1° semestre e, entro il 28 febbraio dell’anno successivo per il 2° semestre.
– infine, per quanto riguarda lo “split payment”, viene eliminata l’applicazione del meccanismo di scissione dei pagamenti per le prestazioni di servizi nei confronti delle pubbliche amministrazioni quando i relativi compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito ovvero a ritenuta a titolo di acconto.

ABOLIZIONE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE LUCRATIVE

Con riferimento alle attività sportive dilettantistiche, il “decreto dignità” abroga le disposizioni introdotte con la Legge di Bilancio 2018 che avevano previsto la possibilità di svolgere tali attività anche con scopo di lucro in una delle forme di società commerciali (cd. “società sportive dilettantistiche lucrative”) e il riconoscimento di specifiche agevolazioni di carattere fiscale e contributivo.

Definito il contributo 2018 al Fondo di garanzia per i mediatori di assicurazione/rassicurazione

Il contributo è fissato nella misura dello 0,08% delle provvigioni acquisite dai mediatori di assicurazione e di riassicurazione nel corso dell’anno 2017 (Ministero sviluppo economico – decreto 10 luglio 2018).

Il contributo è dovuto dagli aderenti al fondo di garanzia per mediatori di assicurazione e riassicurazione, costituto al fine di risarcire il danno patrimoniale causato agli assicurati e alle imprese di assicurazione o di riassicurazione derivante dall’esercizio dell’attività, non risarcito dall’intermediario o non indennizzato attraverso la polizza assicurativa.
Per il 2018, il contributo è fissato nella misura dello 0,08% delle provvigioni acquisite dai mediatori di assicurazione e di riassicurazione nel corso dell’anno 2017.

I rispettivi versamenti devono essere effettuati entro il 31 luglio 2018 e nel medesimo termine i mediatori sono tenuti a trasmettere al Fondo una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante le provvigioni acquisite nel corso dell’anno 2017.

Bonus cinema: c’è tempo per la presentazione delle domande

Prorogato al 3 agosto 2018 il termine per la presentazione delle domande (MINISTERO DEI BENI CULTURALI – Comunicato 12 luglio 2018 n. 4804)

La scadenza per la presentazione delle domande di credito di imposta, passaggio al nuovo regime (produzione di film, produzione di opere TV, produzione di opere WEB, produzione esecutiva di opere straniere, distribuzione nazionale) è prorogata a venerdì 3 agosto, ore 12.00. Con un precedente comunicato il termine iniziale era già stato proroga al 23/07/2018, ore 23:59.