Accordo sui contratti a tempo determinato in località turistiche nel Commercio

Firmato, con la Confcommercio, un accordo in tema di “Contratti a tempo determinato in località turistiche”

 

.Le parti firmatarie hanno inteso riaffermare la piena validità delle previsioni dell’articolo del CCNL Terziario Distribuzione e Servizi in tema di “Contratti a tempo determinato in località turistiche” soprattutto al fine di sottolineare la peculiarità della fattispecie in esso definita, da considerarsi a tutti gli effetti un’ulteriore ipotesi di attività stagionale introdotta per via contrattuale.
Pertanto, ferma restando l’attribuzione della titolarità ad individuare le località a prevalente vocazione turistica – nelle quali poter operare assunzioni con contratti a tempo determinato del tutto svincolate dagli obblighi di legge rispetto a durata massima, proroghe e rinnovi – in capo alla contrattazione integrativa territoriale, l’accordo ha ribadito l’orientamento condiviso all’atto del rinnovo del CCNL anche a seguito delle modifiche apportate Decreto Dignità, che, peraltro, non hanno riguardato il tema dei contratti a termine istaurati per il disimpegno di attività stagionali, unicamente per ribadire l’idoneo ambito di intervento sul tema alla contrattazione settoriale.

Precisazioni Inps sulla pensione anticipata (2/2)

Si forniscono alcune risposte ai quesiti formulati sulle nuove disposizioni in materia di pensione anticipata.

La titolarità di pensione a carico delle forme previdenziali, qulai ad esempio, Fondo Enasarco, Casse professionali, etc., non osta al conseguimento della pensione quota 100. La titolarità di pensione a carico di una delle forme previdenziali indicate al cit. articolo 14 osta al conseguimento della pensione quota 100, anche con il cumulo di periodi assicurativi presenti nelle altre forme previdenziali indicate allo stesso articolo.
Ai fini del conseguimento della pensione quota 100 si applicano tutte le disposizioni, tempo per tempo vigenti, in materia di maggiorazione dell’anzianità contributiva (ad es., non vedenti, invalidi in misura superiore al 74%, etc.) e rivalutazione dei periodi di lavoro (ad es., lavoro svolto con esposizione all’amianto, etc.) per il conseguimento della pensione anticipata.
Ai fini del computo dell’anzianità contributiva di 38 anni, richiesta per il conseguimento della pensione quota 100 calcolata con il sistema contributivo, non concorrono le anzianità derivanti dalla prosecuzione volontaria dei versamenti contributivi, la contribuzione accreditata per i periodi di lavoro precedenti il raggiungimento del diciottesimo anno di età è moltiplicata per 1,5; è valorizzata la contribuzione figurativa, compresa quella accreditata per i periodi di malattia e di disoccupazione o equiparati (ad es., periodi di percezione dell’indennità di ASpI, di Mini-ASpI, etc.).
Relativamente al perfezionamento del requisito contributivo di 35 anni sono utili i contributi obbligatori, da riscatto e/o da ricongiunzione, volontari, figurativi con esclusione dei contributi accreditati per malattia e disoccupazione o equiparati (ad esempio, NASpI, ASpI, Mini-ASpI, etc.), tenuto conto che per dette lavoratrici l’applicazione del sistema contributivo è limitata alle sole regole di calcolo.
Le lavoratrici che hanno maturato il diritto ad altro trattamento pensionistico, in base ai requisiti tempo per tempo vigenti, possono conseguire la pensione, al ricorrere dei prescritti requisiti, optando per il sistema di calcolo contributivo ai sensi dell’art. 15, DL n. 4/2019. La domanda di pensione, recante la scelta della lavoratrice di optare per il sistema di calcolo contributivo della pensione, può essere oggetto di rinuncia secondo i criteri di carattere generale.
Ai fini della liquidazione della pensione anticipata (art. 24, co. 10, DL n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 214/2011), è valorizzata tutta la contribuzione versata e/o accreditata precedentemente la data di decorrenza della pensione, secondo le regole vigenti presso la gestione a carico della quale è liquidata la pensione stessa. Lo svolgimento di attività lavorativa durante il periodo di apertura della c.d. finestra non osta alla liquidazione della pensione previa cessazione del rapporto di lavoro dipendente.
Fermo restando che la c.d. finestra decorre dalla data di perfezionamento del requisito contributivo prescritto per il diritto alla pensione anticipata in favore dei lavoratori c.d. precoci, la decorrenza della pensione non può essere anteriore alla data di perfezionamento degli ulteriori requisiti e delle condizioni richieste dalle disposizioni in materia vigenti.

Nuovo stipendio contrattuale per gli impiegati agricoli di Ancona

Spetta dall’1/4/2019 un aumento dello stipendio contrattuale per i quadri e gli impiegati agricoli della Provincia di Ancona.

Lo stipendio contrattuale da aprile 2019 viene integrato come da tabella che segue:

Categoria

Aumento dall’1/4/2019

Totale lordo all’1/4/2019

32,50 2.103,73
29,42 1.904,60
26,88 1.739,71
25,04 1.620,57
23,51 1.521,87
22,20 1.487,08

Firmata con riserva l’ipotesi di Accordo per gli addetti al trasporto a fune

Sottoscritta il 15/4/2019, tra ANEF e FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, SAVT-TRASPORTI, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per gli addetti agli impianti di trasporto a fune, con decorrenza 1/5/2019-30/4/2022

L’ipotesi di accordo è stata sottoscritta con riserva sia delle Organizzazioni sindacali che la scioglieranno entro il 24/5/2019, sia dell’ANEF la quale dichiara che sarà sottoposta all’approvazione dei propri organi associativi.

Aumenti retributivi
L’ipotesi di accordo prevede l’aumento della retribuzione minima base di euro 72,00 mensili lordi riferiti al IV livello e da riparametrarsi sulla base della vigente scala parametrale, così ripartito e con le seguenti decorrenze:
– euro 10,00 mensili lordi con decorrenza giugno 2019;
– euro 29,00 mensili lordi con decorrenza gennaio 2021;
– euro 33,00 mensili lordi con decorrenza dicembre 2021.

Welfare Contrattuale
A tale proposito, l’intesa dispone l’erogazione 1/1/2020, pari a 100,00 euro all’anno, da riproporzionare per i lavoratori stagionali in base ai periodi di effettiva durata del contratto di lavoro degli stessi, che saranno incrementati di ulteriori 10,00 euro in caso di destinazione al fondo di previdenza complementare negoziale. Le possibilità di scelta delle prestazioni di welfare saranno individuate a livello aziendale.

Indennità domenicale
Viene aumentata a 13,00 euro per ogni giornata domenicale di effettiva prestazione.

Apprendistato professionalizzante
Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante i lavoratori destinati a svolgere le mansioni proprie dei livelli I Super, I, II, III, IV, V e VI.
La durata massima del periodo di apprendistato professionalizzante e la sua suddivisione in periodi ai fini retributivi risulta determinata secondo la tabella sottostante:

 

Livelli

Durata Complessiva

mesi

I Periodo

mesi

II Periodo

mesi

III Periodo

mesi

I Super 36 12 12 12
I 36 12 12 12
II 36 12 12 12
III 36 12 12 12
IV 36 10 16 10
V 24 6 12 6
VI 24 6 12 6

Il trattamento economico dell’apprendistato professionalizzante è così determinato:
– nel primo periodo: 80% della retribuzione di fatto nazionale e aziendale o territoriale;
– nel secondo periodo: 85% della retribuzione di fatto nazionale e aziendale o territoriale;
– nel terzo ed ultimo periodo: 95% della retribuzione di fatto nazionale e aziendale o territoriale.
La facoltà d’assunzione con contratto d’apprendistato professionalizzante non è esercitabile dalle aziende che, al momento della stipulazione di nuovo contratto, risultino non aver mantenuto in servizio almeno il 60% dei contratti di apprendistato scaduti nei 24 mesi precedenti. Detta regola si applica nelle aziende con più di 3 apprendisti.
A tal fine non si computano i lavoratori che si siano dimessi, quelli licenziati per giusta causa e quelli che, al termine del rapporto di apprendistato, abbiano rifiutato la proposta di rimanere in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Apprendistato in cicli stagionali
Possono essere assunti con contratto di apprendistato in cicli stagionali i lavoratori destinati a svolgere mansioni proprie delle figure professionali inquadrate nei livelli VI, V, IV e III dell’inquadramento definito dall’art. 4 del presente contratto.
L’apprendista assunto a tempo determinato per la stagione può esercitare il diritto di precedenza nell’assunzione presso la stessa azienda nella stagione successiva, con le medesime modalità che la legge e la contrattazione riconoscono ai lavoratori qualificati.

Definite le regole di accesso alla procedura di cooperazione e collaborazione rafforzata

Col Provvedimento n. 95765 del 16 aprile 2019, l’Agenzia delle Entrate ha approvato le disposizioni per l’attuazione della procedura di cooperazione e collaborazione rafforzata prevista per le imprese ausiliarie operanti in Italia in favore di imprese estere appartenenti al medesimo gruppo multinazionale, al fine di verificare la sussistenza dei requisiti di stabile organizzazione e accertare i redditi e la base imponibile IVA imputabile alla stessa

Nel sistema tributario italiano è stato previsto un istituto di comunicazione e cooperazione rafforzata rivolto alle imprese non residenti che appartengono a gruppi multinazionali con fatturato consolidato superiore a un miliardo di euro e che svolgono in Italia attività economiche suscettibili di configurare, nel loro complesso, una stabile organizzazione sul territorio dello Stato. L’istituto ha lo scopo di favorire forme di interlocuzione preventiva avanzata, tese ad esplicitare la pretesa erariale attraverso moduli consensuali e partecipativi.
A differenza di altri istituti di valutazione preventiva già previsti nell’ordinamento tributario, quello della cooperazione e collaborazione rafforzata si rivolge a soggetti multinazionali già operanti nel nostro Paese, quale misura volta a creare un contesto di maggiore certezza per i predetti operatori.
In altri termini, le imprese che ritengono che l’attività esercitata in Italia costituisca una stabile organizzazione possono presentare istanza all’Agenzia delle Entrate per stabilire la sua sussistenza e, quindi, determinare i redditi da assoggettare a tassazione e la base imponibile ai fini IVA.
Sotto il profilo soggettivo, la procedura interessa le imprese cd. “ausiliarie”, che svolgono in Italia funzioni di supporto alla vendita di beni e alla prestazione di servizi a favore dell’impresa estera appartenente al medesimo gruppo multinazionale.
L’istanza di accesso alla procedura e la relativa documentazione devono essere presentate esclusivamente all’Ufficio Adempimento collaborativo della Direzione Centrale Grandi Contribuenti. Lo stesso Ufficio ha la competenza esclusiva per l’istruttoria relativa alla valutazione della sussistenza dei requisiti che configurano una stabile organizzazione nel territorio dello Stato nonché per la conseguente determinazione dei redditi a essa imputabili e della base imponibile ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.
Alle articolazioni territoriali dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione è il domicilio fiscale della stabile organizzazione eventualmente individuata sono affidate, invece, le attività relative all’accertamento e alla definizione delle imposte dovute dalla stabile organizzazione sulla base dei redditi e delle operazioni rilevanti ai fini IVA a essa imputabili.
L’istanza deve essere redatta utilizzando l’apposito modello “Istanza di cooperazione e collaborazione rafforzata” e può essere presentata, alternativamente:
– per via telematica tramite PEC;
– a mezzo posta elettronica ordinaria (per i soggetti non privi di posta elettronica certificata);
– a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento (per i soggetti non privi di posta elettronica certificata);
– direttamente all’Ufficio Adempimento collaborativo dell’Agenzia delle Entrate, Direzione Centrale Grandi Contribuenti, Settore Strategie per la compliance e per l’attrazione degli investimenti, Via Cristoforo Colombo, 426 c/d – 00145 Roma, che rilascia attestazione di avvenuta ricezione.
A seguito della presentazione dell’istanza, l’Ufficio attiva il necessario coordinamento con le competenti articolazioni territoriali dell’Agenzia delle Entrate e con i reparti operativi della Guardia di Finanza, per evitare che siano avviati controlli amministrativi o, nel caso di controlli già avviati per garantire uniformità di comportamento da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Qualora a seguito dell’istruttoria e delle interlocuzioni in contraddittorio con l’istante sia constatata la sussistenza di una stabile organizzazione nel territorio dello Stato, l’Ufficio trasmette gli esiti, ivi inclusa la determinazione dei redditi e delle operazioni rilevanti ai fini IVA imputabili alla stabile organizzazione, all’articolazione territoriale competente per le successive attività di accertamento e di definizione dei debiti tributari della stabile organizzazione.
Una volta acquisiti gli esiti dell’istruttoria, l’articolazione territoriale competente invia un invito di comparizione al fine di definire i debiti tributari della stabile organizzazione. La procedura si conclude con l’emissione di un atto di accertamento con adesione, e il versamento delle somme indicate consente di beneficiare delle sanzioni ridotte alla metà.
Il pagamento può essere effettuato anche in forma rateale conservando il beneficio delle sanzioni ridotte alla metà.
In caso di mancata sottoscrizione dell’accertamento per adesione ovvero di omesso o parziale versamento delle somme dovute, l’articolazione territoriale competente, entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di notificazione dell’invito o di redazione dell’atto di adesione, accerta le imposte e gli interessi dovuti e irroga le sanzioni nella misura ordinaria.