Adesione del coniuge non legalmente separato e dei figli non conviventi al Fondo Metasalute

E’ possibile far aderire al Fondo Metasalute, entro il mese di febbraio, anche il coniuge non legalmente separato e i figli non conviventi del lavoratore.

Fino al 28 febbraio 2018, a pagamento, possono essere destinatari delle prestazioni sanitarie integrative erogate dal Fondo Metasalute, anche i seguenti familiari non fiscalmente a carico:
– coniuge e convivente non legalmente ed effettivamente separato;
– figli non conviventi del lavoratore affidati con sentenza di separazione/divorzio all’ex coniuge con versamento a carico del lavoratore.
Tali iscrizioni si aggiungono, oltre che al/alla lavoratore/lavoratrice titolare del rapporto di lavoro in qualità di socio del Fondo, al nucleo familiare fiscalmente a carico (il coniuge, compreso il convivente non legalmente ed effettivamente separato, i figli (compresi i figli riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati) e al nucleo familiare non fiscalmente a carico (i figli purché conviventi e i figli non conviventi sino a 30 anni di età che siano regolarmente iscritti ad Università aventi sede in provincia diversa dal genitore titolare della copertura).

Aspetti economici dell’ipotesi di rinnovo CCNL Funzioni Locali

Seguono alcuni aspetti economici dell’ipotesi siglata il 21/2/2018, tra l’ARAN e la FP-CGIL, la CISL FP, la UIL FPL, la CSA, la CISAL, per il rinnovo del CCNL relativo al personale del comparto funzioni locali, per il triennio 2016 – 2018.

Incrementi degli stipendi tabellari

Gli stipendi tabellari, come previsti dall’art. 2 del CCNL sottoscritto il 31/7/2009 del biennio economico 2008-2009, sono incrementati degli importi mensili lordi, per tredici mensilità, indicati nella seguente Tabella A, con le decorrenze ivi stabilite.

Tabella A

Incrementi mensili dello stipendio tabellare
Valori in Euro da corrispondere per 13 mensilità

Categoria

Dall’1/1/2016

Rideterminato dall’1/1/2017 (NOTA 1)

Rideterminato dall’1/3/2018 (NOTA 2)

D6 10,40 31,40 90,30
D5 9,70 29,40 84,50
D4 9,30 28,10 80,90
D3 8,90 26,90 77,60
D2 8,10 24,60 70,80
D1 7,70 23,40 67,50
C5 8,00 24,30 69,80
C4 7,70 23,40 67,30
C3 7,50 22,70 65,30
C2 7,30 22,10 63,50
C1 7,10 21,50 62,00
B7 7,30 22,00 63,40
B6 7,00 21,20 61,00
B5 6,90 20,80 60,00
B4 6,80 20,50 59,00
B3 6,70 20,20 58,10
B2 6,40 19,40 55,90
B1 6,30 19,10 55,00
A5 6,40 19,40 55,90
A4 6,30 19,00 54,80
A3 6,20 18,70 53,80
A2 6,00 18,30 52,70
A1 6,00 18,10 52,00

– Nota 1 –
Il valore a decorrere dall’1/1/2017 comprende ed assorbe l’incremento corrisposto dall’1/1/2016.
– Nota 2 –
Il valore a decorrere dall’1/2/2018 comprende ed assorbe l’incremento corrisposto dall’1/1/2017.

A decorrere dal 1/4/2018, l’indennità di vacanza contrattuale riconosciuta con decorrenza 2010 cessa di essere corrisposta come specifica voce retributiva ed è conglobata nello stipendio tabellare, come indicato nella seguente Tabella C.

Tabella C

Conglobamento dell’IVC decorrenza 2010 nello stipendio tabellare

Valori in Euro per 12 mensilità cui aggiungere la 13.a mensilità

Categoria

Retribuzione tabellare dall’1/3/2018

IVC dall’1/7/2010

Retribuzione tabellare dall’1/4/2018

D7 31.138,84
D6 29.426,32 212,52 29.638,84
D5 27.524,86 198,84 27.723,70
D4 26.348,56 190,32 26.538,88
D3 25.269,34 182,52 25.451,86
D2 23.053,49 166,56 23.220,05
D1 21.976,71 158,76 22.135,47
C6 23.543,20
C5 22.738,92 164,28 22.903,20
C4 21.927,71 158,40 22.086,11
C3 21.256,22 153,60 21.409,82
C2 20.679,86 149,40 20.829,26
C1 20.198,15 145,92 20.344,07
B8 21.248,24
B7 20.639,20 149,04 20.788,24
B6 19.875,58 143,52 20.019,10
B5 19.528,79 141,12 19.669,91
B4 19.204,61 138,72 19.343,33
B3 18.927,12 136,68 19.063,80
B2 18.202,41 131,52 18.333,93
B1 17.904,71 129,36 18.034,07
A6 18.661,97
A5 18.210,45 131,52 18.341,97
A4 17.841,66 128,88 17.970,54
A3 17.529,96 126,60 17.656,56
A2 17.166,35 123,96 17.290,31
A1 16.938,57 122,40 17.060,97

Elemento perequativo

Tenuto conto degli effetti degli incrementi retributivi sul personale già destinatario delle misure di cui all’art. 1, comma 12, legge 23/12/2014, n. 190, nonché del maggiore impatto sui livelli retributivi più bassi delle misure di contenimento della dinamica retributiva, è riconosciuto al personale individuato nella seguente Tabella D un elemento perequativo una tantum, corrisposto su base mensile nelle misure indicate nella medesima Tabelle D, per dieci mensilità, per il solo periodo 1/3/2018 – 31/12/2018, in relazione al servizio prestato in detto periodo. La frazione di mese superiore a 15 giorni dà luogo al riconoscimento dell’intero rateo mensile. Non si tiene conto delle frazioni di mese uguali o inferiori a 15 giorni e dei mesi nei quali non è corrisposto lo stipendio tabellare per aspettative o congedi non retribuiti o altre cause di interruzione e sospensione della prestazione lavorativa.
Per i lavoratori in part-time, l’importo è riproporzionato in relazione al loro ridotto orario contrattuale. Detto importo è analogamente riproporzionato in tutti i casi di interruzione o sospensione della prestazione lavorativa che comportino la corresponsione dello stipendio tabellare in misura ridotta.

Tabella D

Elemento perequativo

Valori in Euro mensili da corrispondere nel periodo 1/3/2018 – 31/12/2018

Categoria

Dall’1/3/2018 al 31/12/2018

D6 2,00
D5 2,00
D4 6,00
D3 9,00
D2 16,00
D1 19,00
C5 17,00
C4 18,00
C3 20,00
C2 22,00
C1 23,00
B7 22,00
B6 23,00
B5 23,00
B4 24,00
B3 24,00
B2 26,00
B1 27,00
A5 26,00
A4 27,00
A3 28,00
A2 29,00
A1 29,00

Fondo risorse decentrate: costituzione

A decorrere dall’anno 2018, il “Fondo risorse decentrate”, è costituito da un unico importo consolidato di tutte le risorse decentrate stabili, relative all’anno 2017, come certificate dal collegio dei revisori, ivi comprese quelle dello specifico Fondo delle progressioni economiche e le risorse che hanno finanziato le quote di indennità di comparto. Le risorse di cui al precedente periodo confluiscono nell’unico importo consolidato al netto di quelle che gli enti hanno destinato, nel medesimo anno, a carico del Fondo, alla retribuzione di posizione e di risultato delle posizioni organizzative. Nell’importo consolidato di cui al presente comma confluisce altresì l’importo annuale delle risorse di cui all’art. 32, comma 7 del CCNL 22/1/2004, pari allo 0,20% del monte salari dell’anno 2001, esclusa la quota relativa alla dirigenza, nel caso in cui tali risorse non siano state utilizzate, nell’anno 2017, per gli incarichi di “alta professionalità”. L’importo consolidato di cui al presente comma resta confermato con le stesse caratteristiche anche per gli anni successivi.
L’importo di cui al comma 1 è stabilmente incrementato:
a) di un importo, su base annua, pari a Euro 83,20 per le unità di personale destinatarie del presente CCNL in servizio alla data del 31/12/2015, a decorrere dal 31/12/2018 e a valere dall’anno 2019;
b) di un importo pari alle differenze tra gli incrementi a regime di cui all’art. 64 riconosciuti alle posizioni economiche di ciascuna categoria e gli stessi incrementi riconosciuti alle posizioni iniziali; tali differenze sono calcolate con riferimento al personale in servizio alla data in cui decorrono gli incrementi e confluiscono nel fondo a decorrere dalla medesima data;
c) dell’importo corrispondente alle retribuzioni individuali di anzianità e degli assegni ad personam non più corrisposti al personale cessato dal servizio, compresa la quota di tredicesima mensilità; l’importo confluisce stabilmente nel Fondo dell’anno successivo alla cessazione dal servizio in misura intera in ragione d’anno;
d) di eventuali risorse riassorbite ai sensi dell’art. 2, comma 3 del decreto legislativo 30/3/2001, n. 165/2001;
e) degli importi necessari a sostenere a regime gli oneri del trattamento economico di personale trasferito, anche nell’ambito di processi associativi, di delega o trasferimento di funzioni, a fronte di corrispondente riduzione della componente stabile dei Fondi delle amministrazioni di provenienza, ferma restando la capacità di spesa a carico del bilancio dell’ente, nonché degli importi corrispondenti agli adeguamenti dei Fondi previsti dalle vigenti disposizioni di legge, a seguito di trasferimento di personale, come ad esempio l’art. 1, comma 793 e segg. delle legge n. 205/2017; le Unioni di comuni tengono anche conto della speciale disciplina di cui all’art. 70-sexies;
f) dell’importo corrispondente agli eventuali minori oneri che deriveranno dalla riduzione stabile di posti di organico del personale della qualifica dirigenziale, sino ad un importo massimo corrispondente allo 0,2% del monte salari annuo della stessa dirigenza; tale risorsa è attivabile solo dalle Regioni che non abbiano già determinato tale risorsa prima del 2018 o, per la differenza, da quelle che l’abbiano determinata per un importo inferiore al tetto massimo consentito;
g) degli importi corrispondenti a stabili riduzioni delle risorse destinate alla corresponsione dei compensi per lavoro straordinario, ad invarianza complessiva di risorse stanziate; l’importo confluisce nel Fondo dell’anno successivo;
h) delle risorse stanziate dagli enti.

Agenti e rappresentanti: rivalutati minimali e massimali Enasarco per il 2018

Gli importi dei minimali contributivi e dei massimali provvigionali previsti per il calcolo dei contributi dovuti all’Enasarco da preponenti e agenti / rappresentati in dipendenza di rapporti di agenzia sono stati rivalutati per l’anno 2018 in base all’indice generale Istat dei prezzi al consumo.

L’ISTAT ha pubblicato il tasso di variazione annua dell’indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, pari allo 0,3%.
Secondo la previsione del Regolamento disciplinante le attività istituzionali della Fondazione Enasarco approvato nel 2012, gli importi dei minimali contributivi e dei massimali provvigionali per il calcolo dei contributi dovuti, in dipendenza dei rapporti di agenzia, sulle somme spettanti agli agenti operanti in forma individuale, associata o di società di persone (contributo previdenziale obbligatorio) sono soggetti a rivalutazione annua secondo l’indice generale Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.
Si ricorda che detta previsione non interessa la contribuzione riguardante gli agenti e rappresentanti che operano sotto forma di società di capitali (S.P.A. e S.R.L.), i quali sono soggetti al contributo assistenziale obbligatorio, calcolato per scaglioni provvigionali annui per i quali non è prevista alcuna rivalutazione.

Per l’anno 2018, dunque, i contributi dovuti all’Enasarco sono così determinati:

A) AGENTI IN FORMA INDIVIDUALE, ASSOCIATA E SOCIETÀ DI PERSONE (PLURIMANDATARI):
– aliquota contributiva al 16% (di cui quota azienda 8%, quota agente 8%);
– massimale provvigionale annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 25.275 euro (a cui corrisponde un contributo massimo di 4.044 euro);
– il minimale contributivo annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 423 euro (105,75 euro a trimestre);

B) AGENTI IN FORMA INDIVIDUALE, ASSOCIATA E SOCIETÀ DI PERSONE (MONOMANDATARI):
– aliquota contributiva al 16% (di cui quota azienda 8%, quota agente 8%);
– il massimale provvigionale annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 37.913 euro (a cui corrisponde un contributo massimo di 6.066,08 euro);
– il minimale contributivo annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a 846 euro (211,50 euro a trimestre);

C) AGENTI IN FORMA DI SOCIETÀ DI CAPITALI (SIA PLURIMANDATARI, CHE MONOMANDATARI), PER PROVVIGIONI ANNUE:
– fino a Euro 13 milioni, aliquota pari al 4% (di cui quota azienda 3%, quota agente 1%);
– oltre Euro 13 milioni e fino a Euro 20 milioni, aliquota pari al 2% (di cui quota azienda 1,50%, quota agente 0,50%);
– oltre Euro 20 milioni e fino a Euro 26 milioni, aliquota pari all’ 1% (di cui quota azienda 0,75%, quota agente 0,25%);
– oltre Euro 26 milioni, aliquota pari allo 0,50% (di cui quota azienda 0,30%, quota agente 0,20%).

I contributi sono calcolati con cadenza trimestrale su tutte le somme dovute all’agente per il trimestre di riferimento, anche se non ancora liquidate, e devono essere versati entro il 20° giorno del secondo mese successivo a ciascun trimestre.

TRIMESTRE DI RIFERIMENTO

SCADENZA VERSAMENTO

1° Gennaio – 31 Marzo 20 Maggio
1° Aprile – 30 Giugno 20 Agosto
1° Luglio – 30 Settembre 20 Novembre
1° Ottobre – 31 Dicembre 20 Febbraio dell’anno successivo

Applicazione sgravi pesca: aggiornati i servizi telematici

Con riferimento alle imprese che esercitano la pesca costiera e la pesca nelle acque interne e lagunari, si comunica che i servizi telematici per il calcolo del premio sono stati adeguati per applicare la riduzione del 45,07%.

Con circolare n. 6/2018, l’Istituto aveva comunicato – come noto – la sospensione alle imprese che esercitano la pesca costiera e la pesca nelle acque interne e lagunari dell’applicazione del beneficio previsto dall’articolo 6 del decreto legge 30 dicembre 1997, n. 457.
A seguito di ulteriori approfondimenti compiuti dal Ministero del lavoro e dal Ministero delle politiche agricole, nel corso di una riunione intergovernativa, rettificando quanto in precedenza affermato, è stato tuttavia comunicato che l’applicazione degli sgravi per la pesca costiera e la pesca nelle acque interne e lagunari può proseguire con le modalità preesistenti anche nel 2018 senza soluzione di continuità. Le nuove disposizioni sono state fornite con la circolare n. 11/2018.
In particolare, la riduzione contributiva da applicare al premio di regolazione 2017 è fissata nella misura del 48,70%e quella da applicare al premio di rata 2018 è fissata nella misura del 45,07% (art. 1, co. 693, L. n. 205/2017).
Nella sezione “Servizi online” del sito istituzionale sono stati aggiornati i servizi telematici sulla base delle nuove disposizioni:
Servizi correlati alle PAT per aziende, altri soggetti assicuranti e loro intermediari:
– Alpi online
– Invio Telematico Dichiarazione Salari
– Riduzione Presunto
Servizi correlati alle PAN per armatori, loro intermediari e raccomandatari:
– Visualizzazione elementi calcolo
– Riduzione presunto
– Invio delle retribuzioni e calcolo del premio e richiesta certificato assicurazione equipaggio
L’istituto conferma che il termine per il pagamento del premio in autoliquidazione scade venerdì 16 febbraio 2018 e quello per l’invio delle retribuzioni è il 28 febbraio 2018.
Le imprese che avessero già inviato le dichiarazioni retributive prima dell’aggiornamento dei servizi, e quindi senza l’applicazione degli sgravi, devono provvedere a un nuovo invio con il calcolo del premio in misura ridotta.
Risultano aggiornati anche i manuali e la Guida all’autoliquidazione 2017/2018.

Prima tranche di una tantum per i dipendenti del CCNL Terme

Spetta, a febbraio, la prima tranche di una tantum ai lavoratori dipendenti delle aziende termali.

Ai lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato in forza al 24/1/2018, un importo una tantum pari a 100,00 euro lordi (IV livello), da riparametrare secondo la vigente scala parametrale.
Il suddetto importo verrà erogato con le seguenti modalità:
– € 50,00 con la retribuzione del mese di febbraio 2018
– € 50,00 al personale in forza al primo maggio 2018
ovvero, nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro, all’atto della liquidazione delle competenze.

Questi, pertanto, gli importi da erogare nella prima tranche:

 

Livello

1° Tranche – Febbraio 2018

1 79,69
1 Super A 93,75
1 Super B 87,89
2 65,24
3 54,69
4 50,00
4 Super 51,56
5 44,53
6 39,06