Agevolazioni fiscali 2018 per le imprese di trasporto

Definite e incrementate, rispetto al periodo d’imposta 2017, le misure agevolative a favore delle imprese di trasporto per l’anno 2018 (Ministero Economia e Finanze – comunicato 14 gennaio 2019, n.7).

Grazie all’incremento di 26,4 milioni della dotazione finanziaria relativamente alle misure agevolative a favore degli autotrasportatori per il 2018 disposta dal Decreto Fiscale, relativamente agli importi delle deduzioni forfetarie, per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) la deduzione forfetaria di spese non documentate, per il periodo d’imposta 2017, passa dai 38,00 euro, precedentemente previsti, a 51,00 euro.

La deduzione spetta anche per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35 per cento di quello riconosciuto per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale.

Codice tributo per il bonus sulle transazioni elettroniche negli impianti di distribuzione carburante

L’Agenzia delle entrate con la risoluzione 14 gennaio 2019, n. 3/E ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite il modello F24, del credito d’imposta spettante agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante

Agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante è riconosciuto un credito d’imposta, pari al 50 per cento delle commissioni addebitate in relazione alle transazioni effettuate a partire dal 1° luglio 2018, tramite sistemi di pagamento elettronico mediante carte di credito, emesse dai soggetti ivi previsti. Considerato che il credito d’imposta in argomento è stato introdotto per agevolare l’utilizzo dei mezzi di pagamento tracciabili previsti ai fini della detraibilità dell’IVA e della deducibilità dei costi, lo stesso spetta per le commissioni addebitate con riferimento alle transazioni per le quali la detraibilità e la deducibilità sono subordinate alle suddette modalità di pagamento.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.
Per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta in argomento, tramite il modello F24, è istituito il seguente codice tributo:
– “6896”, denominato “Credito d’imposta pari al 50 per cento delle commissioni addebitate agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante, ai sensi dell’articolo 1, commi 924 e 925, della legge 27 dicembre 2017, n. 205”.
Tale codice dovrà essere inserito nel modello F24 nella “sezione erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” ovvero, nei casi in cui l’esercente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.
Per utilizzare il credito in compensazione, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Da gennaio parte la contribuzione al Fondo Enfea Salute

Da gennaio parte la contribuzione al Fondo Enfea Salute

 

Parte a gennaio 2019 il versamento al fondo di assistenza sanitaria Enfea per i CCNL del Sistema Confapi

Con decorrenza 1/1/2019, la quota di contribuzione a carico delle imprese è pari a 10,00 Euro mensili per 12 mensilità per tutti i lavoratori dipendenti ai quali si applicano i CCNL sottoscritti da parte delle seguenti Unioni datoriali del Sistema Confapi: Unionchimica, Unigec, Unimatica, Uniontessile e Unionalimentari e dalle Federazioni di categoria sindacale CGIL, CISL, UIL.
Inoltre, sempre dall’1/1/2019, le imprese non aderenti al sistema della bilateralità dovranno corrispondere a ciascun lavoratore un elemento retributivo aggiuntivo nella misura stabilita di 25,00 Euro mensili per 13 mensilità.

Nuovo Regolamento del Fondo Fasie 2019

Da gennaio 2019 è prevista una nuova gestione del Fondo di assistenza sanitaria integrativo FASIE, per migliorare il servizio alle aziende ed ai propri assistiti che applicano il CCNL “Energia e Petrolio”, “Gas e Acqua”, “Industrie Ceramiche” e “Vetro e Lampade”.

Al fine di migliorare il servizio alle aziende ed ai propri assistiti, il Fondo FASIE, dal 1° Gennaio 2019, gestirà direttamente tutti i rapporti con le aziende iscritte relativamente a questioni anagrafiche e contributive.
La gestione delle richieste di rimborso per prestazioni sanitarie sarà gestita dal nuovo Service SiSalute e sul sito www.fasie.it saranno inserite tutte le comunicazioni e documenti necessari.
E’ disponibile una Guida ai Servizi Sanitari per reperire le informazioni necessarie alla registrazione ed accesso alla nuova piattaforma.
Sempre dall’1/1/2019, è in vigore il Nuovo Regolamento del Fondo Fasie 2019, che prevede che i rimborsi sono effettuati secondo i limiti e le modalità stabiliti dal Consiglio di Amministrazione nel Piano Sanitario 2019. L’elenco delle prestazioni rimborsabili e dei servizi resi disponibili agli Associati sono riportati nelle Opzioni Sanitarie definite e dettagliate nel Piano Sanitario 2019, che costituisce parte integrante del suddetto Regolamento.
A seconda del settore di appartenenza il lavoratore può scegliere le Opzioni Sanitarie in base al seguente schema:

SETTORE

BASE

STANDARD

EXTRA

PLUS

VETRO E LAMPADE

Energia e Petrolio x x x x  
Acqua e Gas x x x x  
Industrie Ceramiche   x x x  
Vetro e Lampade   x x x x

OPZIONE BASE

Sono rimborsabili le spese sostenute a seguito di:
A. RICOVERI PER GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI e RICOVERI ORDINARI con intervento chirurgico
B. PRESTAZIONI PRE/POST RICOVERO
C. INDENNITÀ SOSTITUTIVA
ASSISTENZA ALLA NON-AUTOSUFFICIENZA
INVALIDITÀ PERMANENTE DA MALATTIA

OPZIONE STANDARD

Sono rimborsabili le spese sostenute a seguito di:
A. RICOVERI PER GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI
B. RICOVERI ORDINARI con o senza intervento chirurgico, anche in regime di Day-Hospital
C. PRESTAZIONI PRE/POST RICOVERO
D. INDENNITÀ SOSTITUTIVA
E. POLISPECIALISTICA
F. LENTI A CONTATTO E OCCHIALI DA VISTA
G. TICKET
H. ASSISTENZA ALLA NON-AUTOSUFFICIENZA
I. INVALIDITÀ PERMANENTE DA MALATTIA

OPZIONE EXTRA

Sono rimborsabili le spese sostenute a seguito di:
A. RICOVERI PER GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI
B. RICOVERI ORDINARI con o senza intervento chirurgico, anche in regime di Day-Hospital
C. PRESTAZIONI PRE/POST RICOVERO
D. INDENNITÀ SOSTITUTIVA
E. POLISPECIALISTICA
F. LENTI A CONTATTO E OCCHIALI DA VISTA
G. TICKET
H. CURE ODONTOIATRICHE
I. ASSISTENZA ALLA NON-AUTOSUFFICIENZA
J. INVALIDITÀ PERMANENTE DA MALATTIA

OPZIONE PLUS

Sono rimborsabili le spese sostenute a seguito di:
A. RICOVERI PER GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI
B. RICOVERI ORDINARI con o senza intervento chirurgico, anche in regime di Day-hospital
C. PRESTAZIONI PRE/POST RICOVERO
D. INDENNITÀ SOSTITUTIVA
E. POLISPECIALISTICA
F. LENTI A CONTATTO E OCCHIALI DA VISTA
G. TICKET
H. CURE ODONTOIATRICHE
I. ASSISTENZA ALLA NON-AUTOSUFFICIENZA
J. INVALIDITÀ PERMANENTE DA MALATTIA

OPZIONE VETRO E LAMPADE

Sono rimborsabili le seguenti prestazioni sanitarie:
A. RICOVERI CON INTERVENTO anche in regime di Day-Hospital
B. RICOVERI SENZA INTERVENTO CHIRURGICO anche in regime di Day-Hospital
C. PRESTAZIONI PRE/POST RICOVERO
D. INDENNITÀ SOSTITUTIVA
E. ALTA SPECIALIZZAZIONE
F. VISITE SPECIALISTICHE
G. TRATTAMENTI FISIOTERAPICI RIABILITATIVI
H. PREVENZIONE DELLA SINDROME METABOLICA
I. GRANDI INTERVENTI ODONTOIATRICI
J. PRESTAZIONI ODONTOIATRICHE
K. ASSISTENZA ALLA NON-AUTOSUFFICIENZA

“APE Volontaria”: il codice tributo per il recupero credito d’imposta

In materia di APE, è istituito il codice tributo per il recupero in compensazione, tramite modello “F24 Enti pubblici” (F24 EP), del credito d’imposta annuo riconosciuto dall’INPS (Agenzia delle Entrate – Risoluzione 14 gennaio 2019, n. 4/E).

In via sperimentale, dal 1º maggio 2017 al 31 dicembre 2019, è istituito l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE volontaria), ovvero un prestito corrisposto in quote mensili da un istituto finanziatore, ai soggetti in possesso di specifici requisiti, fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia. La restituzione del prestito, garantita da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza, avviene a partire dalla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia, con rate di ammortamento mensili per una durata di vent’anni.
A fronte degli interessi sul finanziamento e dei premi assicurativi per la copertura del rischio di premorienza corrisposti al soggetto erogatore del finanziamento medesimo, l’INPS riconosce un credito d’imposta annuo nella misura massima del 50% dell’importo pari a un ventesimo degli interessi e dei premi assicurativi complessivamente pattuiti nei relativi contratti. L’INPS recupera il credito rivalendosi sulle ritenute da versare mensilmente all’erario nella sua qualità di sostituto d’imposta.
Per consentire all’INPS di recuperare il suddetto credito in compensazione tramite il modello “F24 Enti pubblici” (F24 EP), si istituisce il seguente codice tributo:
– “APVE”, denominato “APE VOLONTARIA – recupero credito d’imposta riconosciuto dall’INPS ai sensi dell’articolo 1, comma 177, della legge n. 232 del 2016”.