Premio economico di produttività per il CCNL Scuole private religiose

 

Spetta, con la busta paga di agosto, il premio annuale di professionalità, al personale delle scuole Private Religiose

Sarà riconosciuto tale premio, erogato con la retribuzione del mese di agosto, al personale che abbia  raggiunto:
– 35 punti del punteggio previsto dalla tabella di cui all’art. 33 del CCNL: sarà riconosciuto un importo pari a 150,00 euro riproporzionato all’orario individuale di lavoro per i lavoratori part-time;
– da 36 a 50 punti del punteggio previsto dalla citata tabella: sarà riconosciuto un importo pari a 180,00 euro riproporzionato all’orario individuale di lavoro per i lavoratori part-time;
– oltre 50 punti del punteggio previsto dalla tabella: sarà riconosciuto un importo pari a 220,00 euro riproporzionato all’orario individuale di lavoro per i lavoratori part-time.
Ai lavoratori che per tre anni consecutivi avranno ottenuto il suddetto premio Annuale di merito, verrà consolidato su base annua il 70% della media triennale dei premi acquisiti.

I permessi per lavoratori disabili competono anche in caso di lavoro a turni o festivo

L’Inps, con messaggio n. 3114 del 7 agosto 2018, fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla modalità di fruizione dei permessi per disabili e del congedo straordinario, relativamente ai casi di particolari modalità organizzative dell’orario di lavoro.

Corrispondenza dei permessi con turni di lavoro articolati a cavallo di due giorni solari e/o con giornate festive
Come noto, il lavoro a turni è una particolare modalità organizzativa dell’orario normale di lavoro scelto dall’azienda per un’efficiente organizzazione dell’attività lavorativa, diversa dal normale “lavoro giornaliero”, in cui l’orario operativo dell’azienda può andare a coprire l’intero arco delle 24 ore e la totalità dei giorni settimanali. In particolare, il lavoro a turni si definisce come qualsiasi metodo di organizzazione del lavoro, anche a squadre, in base al quale dei lavoratori siano successivamente occupati negli stessi posti di lavoro, secondo un determinato ritmo, compreso quello rotativo, che può essere di tipo continuo (impianti operativi che procedono per tutta la giornata e 7 giorni su 7) o discontinuo (impianti che non procedono 24 ore su 24), e il quale comporti la necessità per i lavoratori di compiere un lavoro a ore differenti su un periodo determinato di giorni o di settimane (art. 1, D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66). Orbene, poiché tale modalità organizzativa può comprendere anche il lavoro notturno e il lavoro prestato durante le giornate festive, compresa la domenica, la fruizione dei permessi mensili retribuiti “a giornata” (art. 33, co. 3, L. n. 104/1992) può avvenire anche in corrispondenza di un turno di lavoro da effettuare nella giornata di domenica o del lavoro notturno; dunque, indipendentemente dall’articolazione della prestazione lavorativa nell’arco delle 24 ore o della settimana e dal numero di ore che il dipendente avrebbe dovuto concretamente effettuare nel giorno di interesse. Peraltro, sebbene il lavoro notturno si svolga a cavallo di due giorni solari, la prestazione resta riferita ad un unico turno di lavoro in cui si articola l’organizzazione e così il permesso fruito in corrispondenza dell’intero turno di lavoro va comunque considerato pari ad un solo giorno di permesso. Infine, in caso di fruizione ad ore del beneficio in argomento, ai fini della determinazione delle ore mensili fruibili, deve essere applicato il seguente l’algoritmo di calcolo (Inps, messaggio n. 16866/2007):
– orario di lavoro medio settimanale/numero medio dei giorni (o turni) lavorativi settimanali x 3 = ore mensili fruibili.
Riproporzionamento dei permessi in caso di rapporto di lavoro part-time
Considerato il principio di non discriminazione tra lavoratori a tempo pieno e lavoratori a tempo parziale e la possibilità di pattuire, nell’ambito dei contratti di lavoro part-time, specifiche clausole elastiche, rendendo più flessibile la collocazione temporale e la durata della prestazione lavorativa, si fornisce la formula di calcolo da applicare ai fini del riproporzionamento dei 3 giorni di permesso mensile ai casi di part-time verticale e misto con attività lavorativa limitata ad alcuni giorni del mese:
– (orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part-time/orario medio settimanale teoricamente eseguibile a tempo pieno) x 3 giorni di permesso teorici.
Il risultato numerico va quindi arrotondato all’unità inferiore o a quella superiore a seconda che la frazione sia fino allo 0,50 o superiore.
Il riproporzionamento dei tre giorni non va effettuato per i mesi in cui, nell’ambito del rapporto di lavoro part time, è previsto lo svolgimento di attività lavorativa a tempo pieno. Altresì, i tre giorni di permesso non vanno mai riproporzionati in caso di part-time orizzontale. Relativamente a tali fattispecie, infatti, la commisurazione dei giorni di permesso alla ridotta durata dell’attività lavorativa è insita nella dinamica del rapporto medesimo.
Frazionabilità in ore dei permessi giornalieri in caso di rapporto di lavoro part-time
Il riproporzionamento orario dei giorni di permesso deve essere effettuato solo nel caso in cui il beneficio venga utilizzato, anche solo parzialmente, in ore. In caso di rapporto di lavoro a tempo pieno, rimane confermata la formula già in uso (Inps, messaggio n. 16866/2007):
– (orario normale di lavoro settimanale/numero dei giorni lavorativi settimanali) x 3 = ore mensili fruibili.
In
caso di part-time orizzontale, verticale o misto, invece, ai fini della quantificazione del massimale orario mensile dei permessi, la formula è la seguente:
– (orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part-time/numero medio dei giorni o turni lavorativi settimanali previsti per il tempo pieno) x 3 giorni di permesso teorici.
Cumulo tra il congedo straordinario e i permessi
Come già evidenziato in passato, è possibile cumulare nello stesso mese, purché in giornate diverse, i periodi di congedo straordinario (art. 42, co. 5, D.Lgs. n. 151/2001) con i permessi tre giorni di permesso mensili, il prolungamento del congedo parentale e le ore di riposo alternative al prolungamento del congedo parentale (art. 33, L. n. 104/1992; art. 33, co. 1, D.Lgs. n. 151/2001). Al riguardo, tuttavia, si precisa che i periodi di congedo straordinario possono essere cumulati con i permessi (art. 33, L. n. 104/1992) senza necessità di ripresa dell’attività lavorativa tra la fruizione delle due tipologie di benefici, anche a capienza di mesi interi e indipendentemente dalla durata del congedo straordinario.
La fruizione dei benefici dei tre giorni di permesso mensili, del prolungamento del congedo parentale e delle ore di riposo alternative al prolungamento del congedo parentale stesso, invece, deve intendersi alternativa e non cumulativa nell’arco del mese (Inps, circolare n. 155/2010).

Aggiornato l’elenco dei beni immateriali riconducibili al Piano Nazionale “Industria 4.0”

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato l’elenco dei beni immateriali rientranti tra gli investimenti sul cui importo viene applicato, ai fini del calcolo del contributo, un tasso di interesse pari al 3,575% (Ministero Sviluppo Economico – circolare n. 269210/2018).

La misura agevolativa “Nuova Sabatini” prevede la concessione, in favore di piccole e medie imprese, di un contributo per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, calcolato in relazione a un finanziamento bancario previsto dalla stessa disposizione di legge.
L’ammontare del contributo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e pari al 3,575% per investimenti, riconducibili al Piano Nazionale “Industria 4.0”, in:

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione/qualificazione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche (funzionali e di impatto ambientale), e/o l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto (sistemi EDM, PDM, PLM, Big Data Analytics);
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione e ri-progettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni di supporto alle decisioni in grado di interpretare dati analizzati dal campo e visualizzare agli operatori in linea specifiche azioni per migliorare la qualità del prodotto e l’efficienza del sistema di produzione;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione (quali ad esempio sistemi di comunicazione intra-fabbrica, bus di campo/fieldbus, sistemi SCADA, sistemi MES, sistemi CMMS, soluzioni innovative con caratteristiche riconducibili ai paradigmi dell’IoT e/o del cloud computing);
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni di realtà virtuale per lo studio realistico di componenti e operazioni (es. di assemblaggio), sia in contesti immersivi o solo visuali;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni di reverse modelling and engineering per la ricostruzione virtuale di contesti reali;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni sia tra loro che con l’ambiente e gli attori circostanti (Industrial Internet of Things) grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il dispatching delle attività e l’instradamento dei prodotti nei sistemi produttivi;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’accesso a un insieme virtualizzato, condiviso e configurabile di risorse a supporto di processi produttivi e di gestione della produzione e/o della supply chain (cloud computing);
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per Industrial Analytics dedicati al trattamento ed all’elaborazione dei Big Data provenienti dalla sensoristica IoT applicata in ambito industriale (Data Analytics & Visualization, Simulation e Forecasting);
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni di Artificial Intelligence & Machine Learning che consentono alle macchine di mostrare un’abilità e/o attività intelligente in campi specifici a garanzia della qualità del processo produttivo e del funzionamento affidabile del macchinario e/o dell’impianto;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la produzione automatizzata e intelligente, caratterizzata da elevata capacità cognitiva, interazione e adattamento al contesto, autoapprendimento e riconfigurabilità (cybersystem);
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’utilizzo lungo le linee produttive di robot, robot collaborativi e macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, la qualità dei prodotti finali e la manutenzione predittiva;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della realtà aumentata tramite Wearable device;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per dispositivi e nuove interfacce uomo/macchina che consentano l’acquisizione, la veicolazione e l’elaborazione di informazioni in formato vocale, visuale e tattile;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’intelligenza degli impianti cha garantiscano meccanismi di efficienza energetica e di decentralizzazione in cui la produzione e/o lo stoccaggio di energia possono essere anche demandate (almeno parzialmente) alla fabbrica;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati (cybersecurity);
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni di Virtual Industrialization che, simulando virtualmente il nuovo ambiente e caricando le informazioni sui sistemi cyberfisici al termine di tutte le verifiche, consentono di evitare ore di test e fermi macchina lungo le linee produttive reali;
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la tracciatura e pesatura dei rifiuti;
– sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
– software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
– software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbricacampo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).

Ad agosto la dichiarazione dei redditi incassa doppia rata

In caso di rateazione delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi, con opzione per il differimento di trenta giorni, entro il mese di agosto devono essere versate sia la prima che la seconda rata

Ad agosto la rata è doppia. Che si tratti di versamenti dovuti da soggetti titolari di partita IVA ovvero da soggetti non titolari di partita IVA, quest’anno, per effetto dei differimenti previsti per il periodo estivo, chi ha deciso di rateizzare l’importo delle imposte liquidate in sede di dichiarazione dei redditi, potrebbe trovarsi a dover effettuare il pagamento della prima e seconda rata con la stessa scadenza o, comunque, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra.
Com’è noto il termine ordinario per il versamento in un’unica soluzione, o della prima rata, delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi (in generale) scade il 30 giugno dell’anno di presentazione della dichiarazione stessa. Quest’anno il 30 giugno cade di sabato, quindi il termine è differito di diritto al 2 luglio 2018 (primo giorno successivo non festivo). Tuttavia, è possibile optare per il versamento nei 30 giorni successivi maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo.
Ciò significa che il versamento in un’unica soluzione, o della prima rata, è rinviato dal 2 luglio 2018 al 1° agosto 2018 applicando la predetta maggiorazione; i versamenti e gli adempimenti fiscali che hanno scadenza dal 1° al 20 agosto, però, sono differiti di diritto al 20 agosto senza alcuna maggiorazione.
In conclusione, è possibile effettuare il versamento, in un’unica soluzione o della prima rata, delle imposte dovute a titolo di saldo 2017 e di prima rata di acconto per il 2018, entro il 20 agosto 2018 applicando la maggiorazione dello 0,40 per cento.
In caso di rateazione, il versamento della seconda rata da parte dei soggetti non titolari di partita IVA deve essere effettuata entro il 31 agosto 2018.
Per i soggetti titolari di partita IVA, invece, il termine ordinario della seconda rata scade il 16 agosto; ovviamente anche in questo caso opera il differimento estivo e la scadenza è rinviata di diritto al 20 agosto 2018. Di fatto, dunque, la prima e la seconda rata hanno la stessa scadenza.
La conferma di tale calendario delle scadenze si legge proprio nelle istruzioni di compilazione della dichiarazione che riportano le tabelle con le date per le diverse rate e la misura degli interessi da applicare.

Soggetti non titolari di partita IVA

Rata

Versamento

Interessi %

Versamento (con magg. 0,40%)

Interessi %

2 luglio 0,00% 20 agosto
31 luglio 0,31% 31 agosto 0,11%
31 agosto 0,64% 1° ottobre 0,44%
1° ottobre 0,97% 31 ottobre 0,77%
31 ottobre 1,30% 30 novembre 1,10%
30 novembre 1,63%

Soggetti titolari di partita IVA

Rata

Versamento

Interessi %

Versamento (con magg. 0,40%)

Interessi %

2 luglio 0,00% 20 agosto
16 luglio 0,16% 20 agosto 0,00%
20 agosto 0,49% 17 settembre 0,33%
17 settembre 0,82% 16 ottobre 0,66%
16 ottobre 1,15% 16 novembre 0,99%
16 novembre 1,48%

Agevolazioni sisma centro-Italia: aumentano i beneficiari

7 AGO 2018 Integrato l’elenco dei beneficiari ammessi alle agevolazioni previste per la zona franca urbana (Ministero dello sviluppo economico – Decreto 03 agosto 2018).

Sono stati aggiornati gli elenchi delle imprese e dei titolari di reddito da lavoro autonomo ammessi alle agevolazioni fiscali e contributive, previste per la zona franca urbana istituita nei comuni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dal terremoto nel 2016 e nel 2017 a causa del sisma centro-Italia.
Le agevolazioni spettanti a ciascun soggetto beneficiario sono concesse sotto condizione risolutiva in attesa del rilascio dell’informazione antimafia.
Il decreto in oggetto è pubblicato nel sito web istituzionale www.mise.gov.it.. Con la predetta modalità è assolto l’obbligo di comunicazione in merito alla concessione dell’aiuto alle imprese e ai titolari di reddito di lavoro autonomo. Con apposito avviso, sarà data comunicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’adozione del decreto.
Le agevolazioni spettanti a ciascun soggetto beneficiario, sono fruite secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.