Modello OT23 2021: chiarimenti su interventi e documentazione probante

In relazione alle richieste di chiarimenti più frequenti riguardanti gli interventi del modello OT23 2021 e la relativa documentazione probante, la Direzione Centrale Rapporto Assicurativo Inail ha predisposto un primo gruppo di FAQ in collaborazione con la Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione centrale (Nota 11 settembre 2020, n. 10690).

Intervento B-5. Nel caso in cui l’azienda abbia installato, su tutti i mezzi aziendali che non ne erano già provvisti, sistemi di comunicazione per telefono cellulare dotati di dispositivi fissi con chiamata diretta vocale e che quindi disponga delle fatture di acquisto ma non delle fatture di installazione, ai fini dell’intervento, la richiesta nella documentazione probante delle fatture di installazione, oltre che di acquisto, è necessaria per verificare l’effettiva e corretta installazione di tali sistemi. In questo senso possono anche essere accettate le sole fatture di acquisto se corredate, oltre che dall’elenco dei mezzi aziendali e dalle fatture di acquisto dei sistemi di comunicazione, dai seguenti documenti: evidenze della presenza di un’officina interna alla ditta; evidenze dell’installazione (per esempio, fotografie) sui mezzi di proprietà dell’impresa richiedente.
Intervento C-5.1. Ai fini dell’attuazione dell’intervento C-5.1 (azienda che attua un accordo/protocollo con una struttura sanitaria per un programma di prevenzione dell’insorgenza di malattie cardiovascolari e/o di tumori nei lavoratori) per “struttura sanitaria” si intende una struttura fisica, pubblica o privata, presso la quale vengono erogate prestazioni sanitarie e che sia in possesso di autorizzazione all’attività sanitaria secondo la specifica normativa regionale.
Intervento D-3. In caso di attuazione da parte dell’azienda di interventi di micro-formazione, per micro formazione si intende l’erogazione di contenuti formativi attraverso video della durata di pochi minuti resi disponibili ai lavoratori su apparati elettronici in aree comuni aziendali o su dispositivi in uso da parte dei singoli lavoratori. La modalità di realizzazione dell’intervento da parte dell’azienda deve dimostrare un suo impegno nel mantenere il livello di conoscenze acquisito dai lavoratori durante i corsi di formazione e di avere in tal modo effettuato un intervento migliorativo oltre quanto richiesto dalla normativa vigente.
Anche se non è stabilito un numero minimo di lavoratori, la micro-formazione per definizione deve essere coinvolgere una quota significativa di dipendenti, al fine di ottenere un miglioramento nelle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Tale condizione non risulta soddisfatta nel caso in cui sia destinatario della microformazione un solo lavoratore.
Tutti i supporti necessari alla micro-formazione, inclusi smartphone/cellulari, devono essere messi a disposizione dall’azienda.
La micro-formazione è finalizzata a richiamare e rinforzare i contenuti di corsi frequentati dai lavoratori nel medesimo anno o nell’anno precedente, quindi l’intervento formativo in presenza di un docente non soddisfa i requisiti dell’intervento D-3.
Intervento E-3. Nel caso di prima adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro che risponde ai criteri definiti dalle Linee Guida UNI INAIL ISPESL e Parti Sociali, o da norme riconosciute a livello nazionale e internazionale, il verbale di riesame deve essere effettuato entro l’anno 2020 in quanto, in sua assenza, le fasi del sistema non sarebbero complete.
Intervento E-5. Se l’azienda ha adottato o mantenuto un modello organizzativo e gestionale di cui all’art.30 del d.lgs. 81/08 e s.m.i., anche secondo le procedure semplificate di cui al d.m. 13/2/2014, ai fini della verifica, le “evidenze dell’attuazione” del sistema di controllo richieste dal modulo dovranno essere riferite alle procedure di reportistica interna relative, ad esempio, all’analisi dei quasi incidenti, alle segnalazioni dei lavoratori o degli RLS, ai report degli audit del sistema, al riesame della direzione, ecc., e dovranno evidenziare la valutazione dell’OdV di tale reportistica.
Intervento E-17. Con riferimento al sistema di rilevazione dei quasi infortuni e l’attuazione di misure migliorative idonee a impedire il ripetersi degli eventi rilevati, ai fini dell’attuazione dell’intervento devono intendersi come quasi infortuni quelli strettamente connessi all’attività aziendale e ai luoghi di lavoro. In generale, i quasi infortuni sono eventi (e non situazioni di potenziale pericolo) che devono avere le seguenti caratteristiche:
– non comportare danni ai lavoratori oppure comportare danni lievi, tali da non richiedere l’assenza del lavoratore anche solo per 1 giorno;
– essere oggetto di valutazione in modo tale da identificare tutte le cause che li hanno determinati;
– comportare misure, intraprese per evitare al ripetersi di un analogo evento, che portino a un miglioramento della sicurezza in azienda.
Intervento F-2. In caso di azienda, per cui non è obbligatoria per legge l’adozione di un defibrillatore, ai fini della realizzazione dell’intervento è necessario che almeno un dipendente dell’impresa abbia partecipato a uno specifico corso di formazione BLSD (Basic Life Support early Defibrillation) nell’anno 2020.
Intervento F-6. Nel caso in cui l’intervento sia realizzato su una sola PAT aziendale, si specifica che l’intervento è dedicato alle aziende in cui sono occupati meno di 10 lavoratori.

Fondo Sanilog: copertura sanitaria per i familiari dei lavoratori della logistica

Sanilog, il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per il settore del Trasporto Merci, dà informazioni per la copertura dei familiari dei lavoratori iscritti

Sanilog, il Fondo di Assistenza sanitaria integrativa a favore dei dipendenti delle aziende che applicano il CCNL logistica, trasporto merci e spedizione, informa, con circolare che a partire dal 28 settembre fino al 30 novembre 2020 sarà possibile rinnovare la copertura di assistenza sanitaria integrativa per l’anno 2021 al nucleo familiare già iscritto nel 2020 ovvero procedere ad una prima iscrizione del nucleo familiare per l’anno 2021 (decorrenza della copertura dal 1° gennaio 2021).
Tipologia familiari
Si ricorda che sono considerati familiari del lavoratore iscritto:
– coniuge;
– convivente “more uxorio”;
– figli conviventi fiscalmente e non fiscalmente a carico.

L’attestazione del nucleo familiare è comprovata dal certificato di stato di famiglia ovvero da una autocertificazione da sottoscrivere durante la compilazione delle schede anagrafiche componenti il nucleo.
Rinnovo copertura
Per il nucleo familiare già iscritto nell’anno 2020, per rinnovare la copertura per l’anno 2021, è necessario collegarsi all’interno della propria Area riservata del sito www.fondosanilog.it.
In assenza di rinnovo la polizza scadrà automaticamente il 31/12/2020. Qualora l’iscritto decida di non rinnovare l’iscrizione del proprio nucleo familiare per il 2021, potrà procedere ad una nuova inclusione in copertura soltanto per un’ulteriore volta e dopo che siano passati almeno due anni dalla data di uscita dalla copertura.
Nuove iscrizioni
Il lavoratore regolarmente iscritto a Sanilog, può attivare, per la prima volta, la copertura di assistenza sanitaria per il proprio nucleo familiare, dal 28 settembre al 30 novembre 2020.
L’iscrizione è volontaria e deve riguardare obbligatoriamente l’intero nucleo familiare ad eccezione di familiari già coperti da altro Fondo/Ente di Assistenza sanitaria integrativa. La copertura, anche in questo caso, decorrerà dal 1° gennaio 2021.
La nuova iscrizione del nucleo familiare avviene collegandosi all’interno della propria Area riservata del sito www.fondosanilog.it, all’interno dell’Area riservata.
Contributo annuo – Modalità di pagamento
Il contributo annuo per l’assistenza sanitaria integrativa del nucleo familiare – sia per un rinnovo copertura che per una nuova iscrizione – deve essere versato per intero dall’iscritto entro il 30 novembre 2020 ed è pari a:
– € 145 per coniuge / convivente “more uxorio”;
– € 125 per ciascun figlio.
Il contributo annuo dovrà essere pagato tramite il bollettino MAV generato a conclusione della conferma del nucleo familiare presso:
– un ufficio postale/ qualunque sportello bancario;
– on line attraverso il proprio remote banking.

Validità copertura assicurativa
I familiari dei dipendenti per i quali sarà effettuata l’iscrizione beneficeranno delle prestazioni sanitarie integrative dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2021; a tale data la polizza scadrà automaticamente a meno che il lavoratore iscritto non proceda esplicitamente al rinnovo della polizza per l’anno 2022 con le tempistiche e le modalità che saranno comunicate dal Fondo.
L’elenco delle prestazioni previste per i familiari, che ricalcano sostanzialmente quelle per i lavoratori iscritti, e le modalità di accesso alle stesse sono consultabili e scaricabili dall’Area Iscritti del sito www.fondosanilog.it.

Attestazione requisiti Startup e PMI innovative: ravvedimento per mancato deposito

Forniti chiarimenti sul mancato deposito della attestazione di mantenimento dei requisiti abilitanti delle startup e delle PMI innovative e sulla possibilità di ricorso al ravvedimento operoso (ministero dello Sviluppo Economico – Circolare 10 settembre 2020, n. 1/V).

Tutte le startup e le PMI avevano la possibilità di depositare entro il 31 luglio 2020 la attestazione di mantenimento dei requisiti.
Entro sessanta giorni dalla perdita dei requisiti le start-up innovative o l’incubatore certificato e le PMI innovative sono cancellati dalla sezione speciale del registro delle imprese, con provvedimento del conservatore impugnabile, permanendo l’iscrizione alla sezione ordinaria del registro delle imprese. Alla perdita dei requisiti è equiparato il mancato deposito della dichiarazione.
Il Ministero dello Sviluppo Economico nella citata circolare n. 1/V evidenzia che “eccezionalmente”, considerate le condizioni particolari, si potrebbe invocare l’applicazione del principio del cd ravvedimento operoso. Tale istituto come noto opera nel lasso di tempo intercorrente tra la scadenza dei termini entro cui l’obbligo doveva essere adempiuto e l’avvio del procedimento amministrativo sanzionatorio.
Vertendosi, in subjecta materia nell’applicazione di una sanzione reale (la cancellazione), fino al momento in cui le Camere non avviano il procedimento di cancellazione (che deve comunque avvenire entro sessanta giorni), è ammesso il ravvedimento operoso della società, con deposito tardivo della attestazione de quo.
Le Camere di Commercio devono inviare una PEC di recall a tutte le startup e PMI iscritte nella sezione speciale con invito a trasmettere tardivamente, entro brevissimo termine, alle stesse l’attestazione del mantenimento dei requisiti. Trascorso il termine assegnato, presunta e ritenuta la volontà della società di non confermare i requisiti, gli Uffici procederanno alla cancellazione.

Covid-19: salva l’agevolazione prima casa

La sospensione dei termini relativi all’agevolazione prima casa, disposta dall’art. 24, D.L. n. 23/2020 (cd. “Decreto Liquidità), opera anche in relazione al “termine di un anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale, deve procedere alla vendita dell’abitazione ancora in suo possesso, purché quest’ultima sia stata, a sua volta, acquistata usufruendo dei benefici prima casa” (Agenzia Entrate – risposta 11 settembre 2020, n. 345).

Con le agevolazioni per l’acquisto della “prima casa” di abitazione è prevista l’applicazione dell’imposta di registro nella misura del 2% per i trasferimenti e la costituzione di diritti reali di godimento che hanno per oggetto case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, ove ricorrano le condizioni previste.

La medesima agevolazione trova applicazione anche qualora il contribuente abbia provveduto all’acquisto di nuova abitazione entro un anno dalla vendita di precedente abitazione acquistata con l’agevolazione prima casa.

Pertanto, il contribuente decade dalle agevolazioni fiscali in relazione al nuovo acquisto, se non vende entro l’anno l’abitazione agevolata pre-posseduta.

Detto questo, per far fronte all’emergenza da Covid-19, è stato emanato il D.L. n. 23/2020 (cd. “Decreto Liquidità”) recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali, che ha disciplinato, tra l’altro, la sospensione dei termini relativi all’agevolazione “prima casa”, prevedendo che i termini previsti ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa, sono sospesi nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020.

A riguardo è stato chiarito che la norma, allo scopo di impedire la decadenza dal beneficio, attese le difficoltà nella conclusione delle compravendite immobiliari e negli spostamenti delle persone, dovute all’emergenza epidemiologica da COVID-19, dispone la sospensione, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31dicembre 2020, dei termini per effettuare gli adempimenti previsti ai fini del mantenimento del beneficio “prima casa” e ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della “prima casa”.

Tra i termini oggetto di sospensione, è compreso quindi anche il termine di un anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale, deve procedere alla vendita dell’abitazione ancora in suo possesso, purché quest’ultima sia stata, a sua volta, acquistata usufruendo dei benefici “prima casa”.

Pertanto, in caso di immobile acquistato nel mese di maggio 2019, con termine per l’alienazione dell’immobile pre-posseduto scadente nel mese di maggio 2020, il contribuente può fruire del periodo di sospensione dei termini. Il termine per la suddetta alienazione riprende a decorrere dal 1°gennaio 2021.

Aggiornata la procedura FSBA per le imprese artigiane

Il Fondo nazionale di Solidarietà Bilaterale Artigianato (FSBA) ha aggiornato lo scorso 10 settembre, le procedure Covid-19.

Seguono gli aspetti più rilevanti della nuova procedura del Fondo FSBA:
1) è possibile fino al 30 settembre 2020 presentare domanda FSBA nel caso di domande di Cig in deroga respinte, relative al periodo 23 febbraio/31 agosto 2020;
2) chi ha terminato le prime 18 settimane già prima della data del 12 di luglio può fare domanda di assegno ordinario FSBA per i giorni non pagabili come Covid-19 e compresi tra il 30 giugno ed il 12 luglio 2020; tale domanda, da presentare previo utilizzo delle ferie e/o dei permessi maturati, può essere protocollata in SINAWEB entro il 30 ottobre 2020; la procedura sarà disponibile in SINAWEB nei prossimi giorni;
3) le aziende che nei mesi del lockdown si fossero avvalse della sospensione dei versamenti EBNA, devono effettuare tali versamenti EBNA “mancanti” nel modello F24 in scadenza il 16 settembre 2020, indicando un rigo distinto per ogni mese; è inoltre sempre obbligatorio compilare e trasmettere all’INPS gli Uniemens con codice EBNA.

E’ in fase di implementazione anche la procedura relativa alle seconde 9 settimane relative al periodo post-12 luglio ed è atteso l’arrivo delle risorse stanziate dal Decreto Agosto, con le quali sarà possibile per FSBA riprendere i pagamenti relativi alle prime 18 settimane di cassa integrazione Covid-19.